- Dalla pagina su Jake Bell di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il chitarrista newyorkese Jake Bell suonava con Simeon dei Silver Apples in una leggendaria band chiamata Random Concept, tra il 1966 e il 1972.
Poi scomparve per un quarto di secolo.
Nel 1997 incontrÃē di nuovo il resuscitato Simeon e si convinse a pubblicare il suo primo album.
Synjase (Whirlybird, 1998) mette in mostra la sua chitarra synth attraverso un caleidoscopico set di brani strumentali, accompagnati da ritmi elettronici e rumori ambientali. Il pop 23-Zynvox-2 ÃĻ una vignetta leggera e soave di vita su un altro pianeta, a metà strada tra la Tonto's Expanding Head Band e Before And After Science di Brian Eno. Il ritmo piÃđ duro di Dino-Whaa e Guitar-O-Drum ÃĻ ancor piÃđ accattivante, poichÃĐ colma il divario tra art-rock e hard-rock. Il rumoroso Wavething ÃĻ un quadro impressionista, mentre il ronzio di Windglass ÃĻ quasi ambient. Il pezzo migliore ÃĻ Song For The Return Of My Future Self, una melodia cosmica e new age che si dispiega lentamente in un'atmosfera spettrale. Bell non ÃĻ un virtuoso, ma uno stoico narratore di immensa umanità .
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