- Dalla pagina sulle Cake Like di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il trio femminile formato da Kerri Kenney (canto), Nina Hellman (chitarra) e Jody
Seifert, stanziato a New York e gravitante attorno ai quartieri bohemien e
ai musicisti d'avanguardia, debuttò con un
Delicious (Avant, 1994) sul quale prendevano corpo canzoni concise ma
graffianti come Lovely Ladies, Bum Leg e Suck.
L'atteggiamento da
"lolite" sporcaccione aggiungeva semplicemente un pizzico di pepe all'operazione
intellettuale.
L'aspetto intellettuale (e non il gioco) prevale invece sul secondo album, Bruiser Queen (Vapor, 1997). La musica suona così un po' forzata. L'orchestrazione dissonante e primitiva, con un tono di canto sempre un po' didascalico, è fin troppo meditata a tavolino. Funziona, in parte, su Mr Fireman, The New Girl e Groovy. Ma altrove si spegne in un languido soul alla Luscious Jackson e nella maggior parte dei casi manca semplicemente di un'idea armonica, o anche soltanto di una melodia.
Laddove Bruiser Queen era troppo raffinato e intellettuale per essere anche divertente, Goodbye So What (Vapor, 1999) colloca le ragazze saldamente nella tradizione delle Scrawl, con la maestria drammatica delle Breeders (Superstore, Dead To Me, My Guy, Don't Tell, Ashley).
Si sono sciolte poco dopo, con il trasferimento di Kenney a Los Angeles.
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