- Dalla pagina sui Danielson Famile di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Martina, modificato da Stefano Iardella)

Il gruppo Danielson Famile è di fatto la famiglia Smith, guidata dal cantante Daniel Smith (un falsetto demente nella tradizione di David Thomas) e situata nel New Jersey.
I Tri-Danielson, così come si chiamavano inizialmente, hanno una missione: la loro musica è interamente dedicata alla fede Cristiana. I bambini la suonano con flauto, xilofono, organo, percussioni, chitarre. Il risultato è difficile da descrivere (e talvolta anche da ascoltare).
Suonano come i Residents che cantano spirituals e inni gospel sostenuti dalle armonie vocali degli Holy Modal Rounders, o la Carter Family guidata da David Peel e accompagnata dai Thinking Fellers Union Local 282.

Al debutto, con l'album A Prayer For Every Hour (Tooth & Nail, 1995- Secretly Canadian, 2002) la "famiglia" è costituita da sei membri, con un'età compresa tra i 10 e i 22 anni.
Il doppio album contiene 24 canzoni, una per ogni ora del giorno.
Il disco che li ha affermati fu il doppio di 10" Tell Another Joke At The Ol' Choppin' Block (Tooth & Nail, 1997- Secretly Canadian, 2001). Era simpatico, fervente e maniacale.

La coppia Tri-Danielson!!! (Alpha) (Tooth & Nail, 1998-Secretly Canadian, 2001) e Tri-Danielson (Omega) (Tooth & Nail, 1999- Secretly Canadian, 2001) in seguito uniti nel doppio album Tri-Danielson!!! (Alpha/Omega) (Sounds Familyre, 1999), è un eccentrico concetto filosofico: musica gospel molto instabile per arrangiamenti dementi (che vanno dagli applausi al benjo a strane tastiere a cori misti) cantata con voce demoniaca.

L'album Fetch The Compass Kids (Secretely Canadian,2001) e il singolo Flip Flop Flim Flam(Fluevog Shoes, 2001) continuano una saga cristiana che è diventata un lungo tributo a una creatività sfrenata.

Il fervore è ancor più profano su Brother Is Too Soon (Secretly Canadian, 2004), apparentemente il primo album solista di Daniel Smith ma attribuito a Br. Danielson. Le sue imitazioni di Captain Beefheart ed i suoi impacciati accompagnamenti folk mescolano frenetici inni come Our Givest e Animal In Every Corner, l'inusuale musica folk da camera Things Against Stuff e le acrobatiche liriche di Brother Son, interamente affidate alla sua proverbiale interazione tra voce e strumenti, come codificato da Cookin' Mid-County.
Gli album degli Smith celebrano la famiglia e la comunità, ma non potrebbero essere (musicalmente) più disfunzionali.

Daniel Smith radunò più di trenta amici per registrare Ships (2006), attribuito all'originale gruppo soprannominato “Danielson”.
E' un tour de force pop-psichedelico, sia in termini di ritornelli sia in termini di arrangiamenti. L'esperienza sonora è soddisfacente, ma anche la musica da supermarket lo è. Ciò che Smith ha perso mentre viaggiava verso questa fine dello spettro sonoro è la sua anima (artistica). C'è ben poca sostanza oltre alla sua abilità nel mettere insieme canzoncine carine.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Trying Hartz (2008) è una retrospettiva della sua carriera fino al 2004.

The Best of Gloucester County (2011) è la musica di Daniel Smith più anonima che mai. Sembra trovare l'ispirazione per un minuto o giù di lì in Hovering Above That Hill, ma poi si perde nel solito labirinto di canzoni folk banali e ripetitive, con sfumature mistiche.


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