- Dalla pagina su Dump di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
James McNew (che suona il basso nel gruppo Yo La Tengo) ha un progetto di registrazione casalinga chiamato Dump, per il quale si trasforma in un polistrumentista sperimentale e cantante lirico. Superpowerless e Good Medicine sono le gemme di Superpowerless (Brinkman, 1993), un album che per lo più enfatizza le cover.
Dump è un diligente seguace della tradizione di Clean e Tall Dwarfs, ma manca di un obiettivo ben definito.
Il singolo di 12 minuti International Airport (Smells Like, 1995) è il suo primo capolavoro, un collage sonoro follemente inventivo quanto Virgin Forest dei Fugs.
McNew stava ovviamente sprecando un grande talento con I Can Hear Music (Brinkman, 1995), una raccolta di canzoni più regolari che continuava il progetto del primo album di coverizzare i classici, dedicando troppo poco tempo all'elaborazione delle sue idee (It's Not Alright).
Il singolo Phantom Perspective (Hi-Ball, 1997) è un altro lavoro conservatore, una sorta di tributo allo space-jazz di Sun Ra.
Ancora non abbastanza sicuro di sé e ancora autoindulgente, McNew pubblicò A Plea For Tenderness (Brinkman, 1998), un'altra serie di cover e originali (So Long) che testimonia il suo gusto eclettico senza però rendergli completamente giustizia.
That Skinny Motherfucker With The High Voice? (Shrimper, 1999) è persino dedicato alle canzoni di Prince.
Il progetto pop lo-fi di James McNew, Dump, è passato alla produzione professionale con il suo quinto album, A Grown-Ass Man (Shrimper, 2003).
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