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Ester e` il progetto del cantante e chitarrista Paul Garvey, canadese
trapiantato a Los Angeles innamorato del rock and roll classico, per via del
jazz e del funk. Armato di una sezione ritmica all'antica (ritmi sincopati
alla Free e da boogie sudista) e del secondo chitarrista Cosmo Jones, ha
esordito con l'EP Hotel Hypercube (Thirsty Ear, 1999),
sul quale e` ancora forte l'influenza di Primus e dei Red Hot Chili Peppers,
a cui ha fatto seguito l'album Default State (Thirsty Ear, 1999).
Quello di Heading Through e` un sound ruspante ma anche tenebroso,
quello sfociato nella grande stagione del blues-rock, con appena qualche
venatura funk e jazz.
Gran parte del disco si adagia pero` in un tono languido,
biascicato quasi in trance, che e` meglio
rappresentato dalla ballad conclusiva, Entropy, e dalla sofferta
meditazione alla Alice In Chains di Mongoose. Esprimono meglio il
concetto i brani strumentali, in particolare Intro, sul quale risalta
l'improvvisazione jazz. La lunga Sun Tune non cambia lo scenario:
benche' tutte le canzoni vantino buone melodie, il disco risulta monotono
e privo di vere emozioni.
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