- Dalla pagina sui Flowchart di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Flowchart del New Jersey (in precedenza chiamati Heroine) furono creati a tavolino nel 1994 per creare scalpore.
Multi-Personality Tabletop Vacation (Carrot Top, 1996), registrato quando erano ancora minorenni, fu il caso critico del mese, attirando paragoni con Faust e Neu e, naturalmente, con l'eccentricità dominante dell'alternative rock, gli Stereolab (di cui imitano il brano Avant-Garde M.O.R. in Here Wine).
E' un mistero il fatto che il singolo Acoustic Ambience/ Wurlitzer Inn (Fuzzy Box, 1996) sia altamente originale e coinvolgente, a tal punto da sembrare difficile che sia stato prodotto dalla stessa band che ha pubblicato un album cosÃŽ derivativo.

Quell'incubo shoegaze permea anche l'EP Tenijra (Darla, 1997), dando vita a lunghe jam estatiche.
I quattro brani di Evergreen Noise Is Flexible (Fuzzy Box, 1997) sono una sorta di compromesso tra il sound Stereolab dell'album (Evergreen Noise Is Flexible) e gli eccessi shoegaze dell'EP (Of A), il dub ipnotico (Euphemism Toys) e la psichedelia cosmica (Dream Song Of Magnetic Travels). Sean O-Neal, Brodie Budd e Craig Bottel mostrano enormi progressi.
Un altro EP, Hollow Sky (Burnt Hair, 1997), venne pubblicato nello stesso anno.

I Flowchart potrebbero aver trovato la loro vera voce per Cumulus Mood Twang (Carrot Top, 1998), un album ispirato a un diverso tipo di sound. I Flowchart aggiornano e ampliano le sinfonie ronzanti dei My Bloody Valentine (Rust A La Glare) e le magiche fiabe di Enya (Icicles And Clipboards). Ed Envelopment Continuum vende il concept al grande pubblico. Nel complesso, un album equilibrato con alcune idee intriganti.


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