- Dalla pagina sui Garbage di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
Unendo l'eccentrico pop dei Pixies con l'eccentrica musica dance new wave, i Garbage, un trio di produttori veterani (tra cui Butch Vig alla batteria) guidati dalla cantante sexy/trashy Shirley Manson, ottennero il successo che era sfuggito ai Pixies con il loro Garbage (1995).
Bio:
Garbage (Almo, 1995) è una delle rivelazioni del rock alternativo del 1995.
Si tratta in realtà del progetto di un trio di produttori quarantenni:
Steve Marker, Duke Erikson e il celeberrimo Butch Vig (qui alla batteria).
I tre maghi dello studio di registrazione si alternano a tastiere e
campionamenti, componendo partiture che sono piccole sinfonie di trucchi di
produzione. Le canzoni in sè fondono sensibilità pop, glam e new wave:
l'orecchiabilità del primo, il tono decadente del secondo e le velleità
sperimentali del terzo. L'idea non è quella di stordire, ma quella di
sedurre: armonie dense ma dominate dalle chiavi minori. Il tutto viene condito
dal registro della cantante scozzese Shirley Manson, un misto della nevrastenica
aggressività di Patti Smith, della sessualità femminista di Chrissie Hynde
(Pretenders) e della sguaiatezza adolescenziale lascivo di Courtney Love (Hole).
Manson (reduce in patria da un album con i Goodbye Mr Mackenzie nel 1989 e da
uno con gli Angelfish nel 1994)
canta con nonchalance le sue ballad, indifferente alla quantità e
qualità di suoni che popolano gli arrangiamenti.
Continui cambi di ritmo, viscide inflessioni techno, riff di hard-rock in
cascata, cantilenare anemico fanno di Supervixen una contraddizione in
termini.
L'hit della raccolta, Only Happy When It Rains, è però una delle canzoni
più lineari, in gran parte affidata al ritornello orecchiabile di Manson
(molto simile a Voodoo di Chris Isaak) e
accompagnato da un frenetico strimpellio delle chitarre. Le metamorfosi
dell'arrangiamento sono questa volta impercettibili. Meno efficace ma
altrettanto fortunata, Vow si avvale di un ritornello squillante e di
sonorità più aspre, e di uno dei carosello non meno spettacolare di eventi
sonori.
I produttori sono ovviamente ben consci delle mode correnti:
il noir fatale e indolente di Manson imperla il trip hop di Queer e A Stroke Of Luck, trance e alienazione coesistono nel bisbiglio a ritmo techno sferragliante di As Heaven Is Wide,
le cadenze esuberanti di Madchester e il tremolo spaziale degli shoegazer propellono Not My Idea.
Stupid Girl, con una cadenza ossessiva da disco-music, elettronica spaziale,
vocalizzi alla Blondie, scava persino indietro nel tempo.
Più che brani di musica rock sono jam di effetti di studio,
strati di suoni sovrapposti e incastonati ad arte.
Version 2.0 (Geffen, 1998) ha un paio di canzoni da knock-out
immediato: le melodie esuberanti di Temptation Waits
e When I Grow Up ,
l'esplosivo punk-rock a ritmo disco di Dumb ,
l'ottima imitazione dei Pretenders di
Special,
e Push It , che tenta di ripetere il successo di
Only Happy When It Rains con una melodia altrettanto strascicata
e un riff di chitarra altrettanto fatalista, ma questa volta anche con un
battito modernista alla Madonna.
Gli accompagnamenti e i ponti strumentali sono la quintessenza della creatività
in studio: tastiere, chitarre e percussioni si amalgamano in un flusso
armonioso.
Coadiuvati da uno stuolo di veterani session-man, i produttori che
compongono i Garbage si superano nella loro corsa alla canzone sintetica
che riassuma gli umori dell'epoca.
Le ballate "malate" di Manson, su tutte I Think I'm Paranoid ,
sono ispirate da Nirvana e Pretenders, i balli modernisti, come
Hammering In My Head , prendono in prestito i
poliritmi organici di Madonna.
Guastano o nobilitano il disco (a seconda dei gusti) un gruppo di
ballad leggere con arrangiamenti funky-soul orchestrali
(The Trick Is To Keep Breathing , You Look So Fine ).
Questo disco accentua al tempo stesso il sound da trip-hop e i
ritmi da discoteca. Le canzoni sono stipate di suoni vellutati.
Quello dei Garbare è una specie di "audiophile" rock, rock per audiofili,
per appassionati del suono fine a se stesso.
Vig scrive canzoni che sembrano un collage di stereotipi delle radio FM.
I vocalizzi languidi di Manson, le ossessioni sessuali di quest'eroina punk,
sono un puro corollario.
La ballad The World Is Not Enough (1999) tiene desta l'attenzione sulla sensuale Shirley Manson.
Beautiful (Mushroom, 2001) non è solo deludente: è uno spudorato voltafaccia commerciale. Essenzialmente questo album ci mostra la Manson che imita il britneyspearesco idolo dei giovani (Androgyny, Cherry Lips, Til the Day That I Die, Silence Is Golden) piena di cantilene romantiche, ritmi dance e arrangiamenti high-tech. I Garbage come li conoscevamo posso ancora essere trovati in Shut Your Mouth, Breaking Up the Girl e Parade.Queste persone vogliono arricchirsi in fretta e poi ritirarsi.
Bleed Like Me (Geffen, 2005), il primo album dei Garbage in quattro anni, mostrava più o meno lo stesso problema del suo predecessore: una prima metà passabile e una seconda metà terribile. Ma il suono era decisamente migliore, duro come nel loro primo album. Nessuna sciocchezza pop, bensì più sciocchezze ma di tipo più intenso.
Absolute (2007) è una raccolta delle hit.
Not Your Kind of People (Stunvolume, 2012) è stato il primo album in sette anni, e difficilmente diverso dai precedenti.
I Garbage sono tornati con Strange Little Birds (2016) e No Gods No Masters (2021).
Anthology (2022) è una retrospettiva di 35 canzoni.
- Torna alla pagina sui Garbage di Piero Scaruffi -