- Dalla pagina sui Kill Creek di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Kill Creek vennero formati a
Lawrence (Kansas) da Scott Born (canto) e Ron Hayes (chitarra).
Kill Creek e Cthonic, le cassette autoprodotte del 1993,
propongono un powerpop roccioso e rumoroso.
L'orecchiabile Fruit Pie trascina l'EP Stretch (Mammoth, 1994),
mentre sull'album St Valentine's Garage svettano
i momenti più passionali (Busted), disperati (Die Young) ed elegiaci
(Kelly's Dead), infusi di epos alla U2 e di cupi presagi alla Nirvana,
a discapito di canzoni confuse come Cosmetic Surgery e Fruit Pie e delle
loro contorsioni melodiche.
Emerge così chiaramente la loro filosofia pessimista e il quadro di una
generazione ossessionata dalla sconfitta e dalla morte.
Il sound di Proving Winter Cruel (Mammoth, 1996) è troppo generico.
Ancora indecisi tra post-rock, emo-core, alt-country e grunge, i Kill Creek pubblicarono un altro album confuso, Colors of Home (Second Nature, 2001), il cui Hardly Accounted For (concentrato, accattivante, melodico) è l'eccezione più che la regola.
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