- Dalla pagina su Mike Ladd di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Mike Ladd, artista spoken-word e produttore hip-hop residente a New York, che era la mente dietro i collettivi immaginari Majesticons e Infesticons, si è concentrato più sulla creazione di un sottofondo musicale per la sua poesia che non su ritmi e rime, per Easy Listening 4 Armageddon (1997) e soprattutto per Welcome to the Afterfuture (1999).

Dopo l'EP Vernacular Homicide (Ozone, 2001), Nostalgialator (K7, 2004), il primo album accreditato a proprio nome, fu uno sforzo più umile che sembrava rendere omaggio ai suoni della sua infanzia.

Negrophilia: The Album (Thirsty Ear, 2005) è una collaborazione con il pianista Vijay Iyer e il batterista Guillermo Brown (più strumenti a fiato ed elettronica).

Father Divine (ROIR, 2005) è stata una ripetizione dei suoi temi, a cui ha fatto seguito Still Life with Commentator (Savoy Jazz, 2007), un'altra collaborazione con il pianista jazz Vijay Iyer, Holding It Down (2013) e InWhatStrumentals (2020).

Maison Hantee (Rogueart, 2008) è stata una collaborazione con il poeta francese Alexandre Pierrepont.

Vox XL (2014) è stata una collaborazione con il rapper Hubert Dupont e il cantante senegalese Ibrahima Diasse.

Visions Of Selam (2018) è stata una collaborazione con un collettivo jazz etiope.

The Kort'dakian Crisis (2022) è stato l'album spoken word di Ladd, affiancato da Emilie Škrijelj alla fisarmonica, al giradischi e all'elettronica, e da Tom Malmendier alle percussioni.

Ladd ha anche lavorato alla colonna sonora della serie televisiva Transatlantic (2023).

Saisir le Feu (2025) è stata una collaborazione con il duo rap ShrapKnel di Philadelphia.


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