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Quintetto di Chicago sotto l'ala protettrice di Martin Atkins che comprende
anche il chitarrista Jason McNinch (membro saltuario di Pigface), i Lick
esordiscono nel 1995 con l'album Breech (Invisible) e un sound che
non propone nulla che non sia gia' stato fatto in campo "industriale".
Non hanno ne' la ferocia necessaria per imporsi all'estrema sinistra ne'
il talento melodico per imporsi all'estrema destra. La magniloquenza
dell'esecuzione finisce spesso per suonare fine a se stessa. Raramente
(Hollowed, Chunks Of Meat) il gruppo trova l'equilibrio giusto fra
riff di hardrock, cantilene da zombie e sibili elettronici.
I testi horror sono anche troppo prevedibili. Qualche buono spunto di
cacofonia e demenzialita' nel lungo finale di Sink/Sunk non basta a
giustificare la spesa.
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