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(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Formati in Pennsylvania (York) all'inizio degli anni '80 (quando avevamo circa dodici anni), i Live di Ed Kowalczyk (canto) e Chad Taylor (chitarra), rappresentano il rock pomposo da grande arena con valori positivi allo stesso modo degli U2.
Mental Jewelry (Radioactive, 1991). Canzoni come Pain Lies On The Riverside si reggono sulle liriche e sul canto di Kowalczyk.

Il brano Operation Spirit balzÃē nelle classifiche, ma dovettero passare altri tre anni prima che Throwing Copper (Radioactive, 1994) li consacrasse nell'Olimpo. Eliminando gli eccessi spirituali ed emotivi del primo disco, il gruppo trovÃē la propria voce.
Dalla fusione dei modi del cantautore melodico, del progressive-rock e del neo-folkrock degli REM nascono canzoni superbe come Selling The Drama (loro massimo successo, con un pizzico di You Were On My Mind dei We Five), Lightning Crash (un lento crescendo con un po' della passione di Bruce Springsteen) e Shit Towne (autobiografica descrizione della frustrazione dei ragazzi di provincia), stracolme di pathos e di energia. Lontano dagli eccessi dell'heavymetal e del grunge, nonostante un rock and roll alla Meat Loaf come Stage, il gruppo eccelle semmai nella ballad rude, come reinventata da Soul Asylum e Pearl Jam (I Alone e Waitress su tutte).
Con un cantante che fonde la personalità di Vedder (Pearl Jam) e il registro di Stipe (R.E.M.), un chitarrista che ha appreso i trucchi di Edge (U2) e un bassista strepitoso come Pat Dahlheimer, emulo di John Entwistle (Who), il gruppo puÃē permettersi soluzioni piÃđ articolate rispetto alla media. Esemplari il modo in cui fanno esplodere il blues per muezzin di The Dam At Otter Creek (voce filtrata e accordi distorti di chitarra), o il modo classicheggiante in cui arrangiano la melodia di All Over You fino a farne quasi un madrigale, o il modo in cui sposano gli accenti epici dei Jefferson Airplane a quelli degli R.E.M. per la criptica preghiera di Pillar Of Davidson.
I testi rifuggono dai facili luoghi comuni dei rapporti sentimentali o della critica sociale per affrontare lancinanti crisi interiori, e alimentano cosÃŽ la leggenda.
“When all that's left to do/ is reflect on what's been done”.

Il successo "multiplatinato" del disco blocca psicologicamente il gruppo per qualche anno.
Secret Samadhi (Radioactive, 1997) lascia molto a desiderare, sia sul fronte commerciale sia su quello artistico. Il gruppo sembra rimasto senza idee. Quasi tutte le canzoni si affidano a dinamiche complesse per sopperire alla mancanza di buone melodie. Tutta l'enfasi ÃĻ sull'...enfasi. Rattlesnake e tanti altri fanno leva sull'accoppiata di canto passionale e suono solenne. Coscienti della propria pochezza, i ragazzi si rifugiano in esagerazioni imbarazzanti, come il sound eccessivamente melodrammatico e sinfonico di Lakini's Juice e Heropsychodreamer. Per quanto altisonante, il sound non riesce mai a coinvolgere.


(Tradotto da Stefano Iardella)

La crisi si aggrava con The Distance To Here (Radioactive, 2000), una raccolta di ballate insipide e tiepide, dal vibrante ululato di Dolphin's Cry alla grandiosità melodica di They Stood Up For Love. Run To The Water ÃĻ una versione piÃđ operistica di Lightning Crash. I brani hard rock (ad esempio, Sun) suonano terribilmente stereotipati. Il resto ÃĻ riempitivo. Senza dubbio Ed Kowalczyk ÃĻ un cantante potente e sensibile, ma dietro la sua voce non c'ÃĻ musica.

V (Universal, 2002) aumenta le dosi di ballate e hip-hop, e Birds of Pray (Radioactive, 2003) e Songs For Black Mountain (2006) avrebbero potuto essere realizzati al computer assemblando clichÃĐ dei Live.


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