- Dalla pagina sui Machine Head di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Machine Head di Oakland, guidati dal chitarrista Robb Flynn (famoso per i Vio-lence, una thrash band che registrò tre mediocri album tra il 1988 e il 1991), debuttarono con il thrash-metal convenzionale di Burn My Eyes (1994) per poi passare al tradizionale rap-metal di The Burning Red (1999) e Supercharger (2001).
Al confronto, Through the Ashes of Empires (2003) fu quantomeno potente, grazie all'aggiunta del chitarrista Phil Demmel dei Vio-Lence e a canzoni migliori come Imperium.
Hanno dato vita a una nuova e più seria carriera con The Blackening (2007), forse il loro apice artistico, grazie ai dieci minuti di Clenching the Fists of Dissent, e Unto the Locust (Roadrunner, 2011), contenente la "sonata" I Am Hell.
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