- Dalla pagina su M'lumbo di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il complesso newyorchese di musica pop-jazz-elettronica dei M'lumbo
si ÃĻ formato nel 1984 e ha cominciato suonando cover di colonne sonore per la
TV.
Progressivamente si sono allargati a un world-funk-jazz con le loro prime
tre cassette, Relaxin' With (1989),
Plays for Young Lovers (1989),
Plays For God (1990), riassunte nell'antologia Life After Death (1991).
The Book Of Night Burning in a Garden of Ice (Korm Plastics, 1998) ha aumentato la dose di jazz d'atmosfera, ricordando un po' i Lounge Lizards. L'album ha perfezionato un'arte compositiva che fonde strumentazione dal vivo e campionamenti, evitando al contempo il collage astratto.
Si sono ridotti a un trio (Ron Boggs, Rob Ray, Kurt Johannes Leege) per
Spinning Tourists in a City of Ghosts (Unit Circle, 1999), accreditata a
M'lumbo vs Kobalt 6, un lavoro che unisce free-jazz, avanguardia dissonante e
dance music. Per cinque minuti Science Headquarters suona come un casuale
campionamento di musiche per videogiochi, prima che i sintetizzatori e le
drum-machines creino l'ordine di una techno sincopata. Le trombe aggiungono un
tocco jazz, la poliritmia aggiunge un tocco etnico prima che il brano termini
dopo undici minuti. Metamorfosi e rigenerazione restano i temi di fondo degli altri
brani.
The Soul Exchange, altro pezzo di undici minuti, ÃĻ per sette minuti un
caotico collage e per il resto un'orgia afro-funk.
The Secret Of Fear ÃĻ decostruita con lo stesso metodo cubista, ma
aggiunge una qualità cinematografica alla giungla di rumori sconnessi. Dopo un
interludio di elettronica dissonante alla Karlheinz Stockhausen, questo brano di
13 minuti si trasforma in una martellante fanfara come in Tusk dei Fleetwood
Mac.
Il suono diventa ancor piÃđ slegato in Call This Number Now, una pura
astrazione fatta di strumenti e suoni esotici. Questa tecnica di montaggio
raggiunge il culmine della sofisticatezza in
Sprawling Mausoleums, un brano di undici minuti che cambia personalitÃ
diverse volte, mantenendo sempre una solida struttura. I M'lumbo citano brani
famosi in tutto l'album, ma le citazioni sono solo dei lampi nella radiazione di
fondo fatta di suoni alieni.
The Nine Billion Names Of (Multimood, 2001),invece, era esattamente ciÃē che i loro album precedenti avevano accuratamente evitato di essere: un collage astratto di suoni senza scopo.
I M'lumbo hanno realizzato anche il film “System Noise” (2000).
Sacrifices To The Neon Gods (Mulatta, 2006) ÃĻ un omaggio alle colonne sonore televisive del passato.
Poi ÃĻ stata la volta di ââThe Angel Wars (2008), Celestial Ghetto (2011), Tuning in to Tomorrow (2012), Popular Science (2013), Fairytale Aliens (2020), in collaborazione con Page Hamilton, Celestial Mechanics (2020), in collaborazione con Jane Ira Bloom, e The Summer of Endless Levitation (2023).
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