- Dalla pagina sui Mono Men di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

A Seattle lo spirito dei garage degli anni '60 e` tenuto vivo da formazioni come i Mono Men di Dave Crider e John Mortensen (entrambi cantanti e chitarristi), provenienti da Bellingham Gran parte del loro repertorio, che oltraggia in egual misura surf e rhythm and blues, è sparso su una trentina di singoli.

Stop Draggin' Me Down (Estrus, 1990) annovera i rave-up di That's Her, Stop Draggin' Me Down e Burning Bush (loro primo singolo), e lo strumentale da sci-fi Reptile.

Wrecker (Estrus, 1992) è un album in cui fanno capolino il chitarrismo nevrotico di Neil Young e qualche scatto hardcore Il secondo è ancor più feroce del primo, per via di una cadenza più forte e calcolata, al limite del grunge, come in Your Eyes, o del boogie, come in One Shot.
Ma il genere per cui i Mono Men sono nati è il rock and roll dai toni epicamente ribelli: quello di Testify e I'm Hangin'. Took That Thing tiene alta la tradizione dei Sonics.


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Mono Men sono inaffidabili quanto può esserlo una garage-band.
Alternano capolavori del genere a lavori totalmente inutili e derivativi.
Bent Pages (Estrus, 1993) è un disco di basso profilo.

Mystery Girl e Waste O' Time sono le gemme di Sin & Tonic (Estrus, 1994), un ritorno in grande stile.

Ten Cool Ones (Scat, 1996) è un album di cover.
Have A Nice Day Motherfucker (Estrus, 1997) mostra l'energia dei loro momenti migliori, ma la band non riesce a dar vita a un solo brano originale decente.

Dopo lo scioglimento dei Mono Men (nel 1998), Crider formò i Watts (Estrus, 1999) e i DT's, il cui Hard Fixed (Estrus, 2004) è un omaggio alla musica soul e al rhythm'n'blues.

John “Mort” Mortensen è morto per un infarto nel settembre 2022.


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