- Dalla pagina su Mos Def di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Mattia Andres Lombardo)

Il rapper Mos Def, vero nome Dante Smith Terrell Smith (New York, 1973), ha rielaborato il gangsta-rap attraverso la filosofia dei Native Tongues Posse.
Black Star (1998) è una collaborazione con il rapper Talib Kweli prodotto da dj Hi-Tek e altri giovani produttori, mentre Black on Both Sides (Rawkus, 1999) ha evidenziato il suo approccio serio alla musica rap oltre a un approccio tanto vario quanto massificato al rock, al soul, al dub e al funk. Da qui la sottile miscela di basso dub, batteria sincopata e organo jazz in Fear Not Of Man. Oppure la fanfara Funky nella tragica e autoriflessiva Hip Hop. O ancora il singhiozzo emesso dalla chitarra in Do It Now, il canto jazzy africano di Umi Says, il pan-ethnic shuffle di Mr Nigga, e così via. La sua propensione per le strutture lisce e tranquille genera Ms Fat Booty, decorata con un loop ipnotico di voci femminili, la dolce Speed Law, la melodia easy-listening di Climb (che ricorda il film di Diana Ross Where Are You Going To), e l'onirica Rock 'n' Roll, con un ritmo più denso. Mos Def rivela un po' d'impazienza in New World Water e in Know That, e in particolare nel noir opprimente cinematografico di Brooklyn, ma non abbastanza da modificare la sua posizione di osservatore distaccato.

Mos Def ha anche formato il supergruppo di "rock nero" Black Jack Johnson con il tastierista dei Parliament's Bernie Worrell, il chitarrista dei Bad Brains Dr Know, il batterista dei Living Colour Will Calhoun e il bassista, del medesimo gruppo, Doug Wimbish.

The New Danger (2004) è stato un album solista che ha continuato la sua ricerca di fusione tra funk, rock, soul e rap.

L'ambizioso The Ecstatic (Downtown, 2009) è stato prodotto da J Dilla, Madlib, Chad Hugo, Oh No, Georgia Ann Muldrow, Mr Flash. Un tour de force creativo ed esilarante, una raccolta di 16 canzoni che mostra un approccio coeso all'analisi sociale, amplificato metaforicamente nelle giravolte pan-etniche di Supermagic e Revelations, con un picco di pathos orchestrale in Life In Marvelous Times. Gli arrangiamenti aggressivi di Twilight Speedball, con trombone esplosivo, compensano ogni inadeguatezza del rap. I produttori scelgono una fantastica e dinamica sessione ritmica che Mos Def cavalca con spettacolare leggerezza in Quiet Dog Bite Hard (che cita Rapper's Delight). Il tocco morbido e maturo di Mos Def permea la funebre Auditorium e la vecchia anima funk di History, ma questa volta il nucleo emotivo risiede nell'altro ego.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Nel 2012 Mos Def cambia nome in Yasiin Bey e dopo una pausa di dieci anni pubblica Negus (2019), ma solo come colonna sonora di uno spettacolo multimediale a Dubai.
Il duo denominato Black Star, una collaborazione di Mos Def con Talib Kweli, è tornato dopo ben 24 anni con il diligente seppur obsoleto No Fear of Time (2022), prodotto da Madlib e contenente The Main Thing Is to Keep the Main Thing the Main Thing, O.G., Freequency e No Fear of Time.


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