- Dalla pagina sugli MXPX di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Gli MXPX sono un'allegra band punk-pop di Seattle guidata dal bassista e cantante Mike Arthur Herrera (Bremerton, 1976).
Il singolo 17 (1994) e l'album Pokinatcha (Tooth & Nail, 1994) hanno presentato un'altra band che suona brani brevi, rumorosi, veloci e melodici. Punk Rawk Show (1995) e Move To Bremerton (1996), tratti dall'album Teenage Politics (Tooth & Nail, 1996), hanno mostrato un'evoluzione musicale.

Small Town Minds (1997), Chick Magnet (1997) e l'album Life In General (Tooth & Nail, 1997) completarono l'evoluzione verso un suono più pop e meno punk.

Let It Happen (Tooth & Nail, 1999) è un riassunto completo dei loro primi anni.

Slowly Going The Way Of The Buffalo (A&M, 1998) fu il loro tentativo commerciale di unirsi ai Green Day tra le fila delle superstar del punk. Under Lock And Key, The Downfall Of Western Civilization e Self-Serving With A Purpose presentano buoni ritornelli e progressioni melodiche, ma niente che centinaia di band non abbiano già fatto. Gli MxPx si abbassano a cantare I'm Ok You're Ok, un brano piuttosto banale per essere orecchiabile.

The Ever Passing Moment (Tooth & Nail, 2000) sembra un avanzo di una sessione dei Blink 182.

The Renaissance (Fat Wreck, 2001) è il nuovo singolo.

Before Everything and After (A&M, 2003) mantiene lo spettacolo divertente e stimolante, rifiutandosi ostinatamente di innovare (Well Adjusted è stata la hit).

Ten Years and Running (Tooth & Nail, 2002) è una retrospettiva della carriera.

Panic (Side One Dummy, 2005) è sorprendentemente più compatto e meno melodico (Get Me Out).

Continuando la progressione verso un suono più coeso, Secret Weapon (Tooth & Nail, 2007) ha regalato due dei loro inni più orecchiabili: Secret Weapon e Not Nothing.


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