- Dalla pagina su Azalia Snail di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve.
La polistrumentista newyorkese Azalia Snail ha dedicato la sua carriera a ricostruzioni enigmatiche e arcane dell'era hippie.
Snailbait (1990) sposò la psichedelia cosmica di Gong e il noise-pop di Brian Eno, e su Burnt Sienna (1992) si abbandonò a effetti psichedelici, tra voci distorte e musica dissonante, per giungere al caotico Fumarole Rising (1994), il culmine del suo programma di disintegrazione della canzone pop.
The Teenage Bedroom Tapes 1987-1991 (Union Pole, 1992) raccoglie la musica degli anni della formazione.
Burnt Sienna (Funky Mushroom, 1992), un lavoro umile composto principalmente da voce e chitarra (ma celestialmente arricchito dall'elettronica), fluttua in un'orbita cosmica consacrata alla trance multicolore. Questa volta il punto di riferimento sono i Grateful Dead nella loro forma più sperimentale, vale a dire gli effetti sonori e le deviazioni strumentali dei loro primi album. St. Nowhere e The Suspect inquadrano l'idea di base. La prima è una ninna nanna infantile che diventa ipnotica grazie allo strimpellio acustico, al battito delle percussioni ritrovate e alle forti distorsioni della chitarra. Altrettanto ingenuo e melodioso, quest'ultimo ha il sapore spensierato di un salmo lepre-krishna.
Snail scivola sul paesaggio con odi dissonanti e dissonanti come The Amulet e They Are Like The Sea. La voce è spesso distorta, spinta sempre più in profondità nella mente. La chitarra acustica gioca con un canto in stile folksinger mentre (quello che resta) la voce borbotta il rap di Keep Me Warmer. La voce è completamente polverizzata in Worldwind Series, un vortice di voci campionate con la chitarra che semplicemente batte il tempo.
Le cose più vicine a una canzone rock sono Hard To Say, il cui riff ricorda vagamente il garage-rock (sebbene la voce sia irriconoscibile), e Armored Guard, che vanta una chitarra elettrica infuocata oltre al solito strimpellio Dylan-iano.
La differenza tra canzone e traccia strumentale è in qualche modo fittizia, poiché le voci sono usate come semplici suoni, ma le tracce "veramente" strumentali mettono in scena uno spettacolo tutto loro: Hit By A Car è un pezzo atmosferico con un'armonica blues e un fischio distante annegato in un tintinnio in forma libera; Sienna Burning è un raga selvaggiamente amorfo e dissonante; e Chinese Horse Torture è solo rumore bianco.
Snail rifugge sia l'atteggiamento pomposo dei Pink Floyd che il ritmo melodrammatico dei Velvet Underground e l'implacabile demenza dei Red Krayola. La sua psichedelia è tenera e gioiosa, folle ma non devastante. Anche se sembra diverso da Madcap Laugh, Snail ha in comune con Syd Barrett qualcosa in più oltre alla passione per le sostanze stupefacenti.
Hail/Snail è Azalia Snail
con Suzane Lewis degli Hail. Insieme pubblicano qualche singolo, prima del loro
unico album.
How To Live With A Tiger (Funky
Mushroom, 1993) raccoglie canzoni persino più eteree, che ridefiniscono la
musica folk in un colorato paesaggio privo di ritmo. Dopo il duetto
assolutamente caotico di Tigerture,
le ragazze mandano una cartolina dal paradiso intitolata Savannah, una
melodia serena accompagnata da tromba ed effetti elettronici. Un violino
dissonante finge di punteggiare l’alquanto tragica melodia di Firewheel,
un organo garage danza intorno alla filastrocca di Little People In The
Forest, e Whirly-Bird mette
in campo tutti gli strumenti per creare un disastro sinfonico,
sorprendentemente memore delRock Bottom di Robert
Wyatt. La loro
musica folk è sabotata da slanci di sciatto garage-rock (Shazam), da declamati
Brecht-iani (Dust Gather On Me) e da solenni sovratoni mistici (Shoe/
Shoe Missing), e praticamente non succede mai ciò che ci si aspetta.
Lo strumentale Frosted Flakes è
un raro esempio di connubio tra anarchia e trascendenza, tra Velvet Underground e Red
Crayola e chissà cos’altro.
Fumarole Rising (Funky Mushroom , 1994) è forse il suo collage più "totale" e caotico. Indulgendo in effetti psichedelici, Snail ridefinisce i confini del genere. Into Yr world (con una tromba barocca che svetta su una filastrocca infantile, chitarra a là Velvet Underground e continue, rumorose percussioni) e Cast Away (ancorata ad un elemento infantile ed esotico che ricorda Kevin Ayers) ancora assomigliano a canzoni, ma è difficile discernere la "canzone" in composizioni che sfidano la razionalità: Please Don't Come (un puzzle vocale sepolto sotto una distorsione abrasiva), You Belong To You (un esorcismo inzuppato in una moltitudine di percussioni e accompagnato da un sassofono), Misfortunately (un bisbiglio confuso contro un altro muro di percussioni), Sour Cherry (uno shuffle guidato da un’armonica blues che galleggia senza peso sopra il ritmo di un raga indiano), The Deep Fell Need (un denso, ronzante vortice di strumenti), Solace Nemesis, (un’invocazione da salmo con una coda simil-zingaresca), il delirante, frenetico baccanale cacofonico di Having An Experience, la follia strumentale di Hidden Addendum e Cuckoo Clock e l’abbandono notturno di Fumarole mostrano persino un'ispirazione divina. Snail supera i classici e diventa ella stessa parte dei classici.
Stampone (Choke, 1995) è una collaborazione con Daniel Oxenberg (Supreme Dicks) e i Trumans Water.
Salvo rare eccezioni, suona da sola su Escape Maker (1995) e Blue Danube (1995), solo la sua voce stonata e la sua chitarra distorta (le due title-track sono le due canzoni da salvare dal caos).
Deep Motif (1996) contiene la caotica litania di dieci minuti e la jam free-jazz Highway Devices, il breve (ahimè) strumentale space-rock Stoked Like A Furnace e diversi tentativi poco convinti di normali canzoni psych-pop (Headstart, Circumspection).
Breaker Mortar (1997) è uno sforzo spartano per chitarra e voce (ed effetti sonori), in particolare il frenetico assolo di chitarra di otto minuti Taking Over e la breve vignetta surreale Storm Corff, al limite della musica concreta.
Soft Bloom (1999) è una raccolta frammentata di canzoni in un'ampia varietà di stili, dal garage-rock agli strumentali per chitarra acustica e alle jam free-jazz.
Trasferitasi a Los Angeles, Azalia Snail pubblicò il tranquillo e sereno Brazen Arrows (Dark Beloved Cloud, 2001), nel quale suona un omnichord (una tastiera elettronica) al posto della chitarra. Si apre con l'inno angelico di sette minuti Let Me Enslave You e fluisce tramite suoni sempre più eterei.
Paragonato ai suoi apici psichedelici, in Avec Amour (Snailbait, 2005) compaiono canzoni molto più strutturate e coesive, come Honeysuckle (tastiere sinfoniche, ritmi sincopati e basso hard-rock) o Scenescape (melodia orecchiabile, tastiere rieccheggianti, battito elettronico) o I Praise You (un incrocio tra un inno gospel e un inno hare krsna) o l'ode Bjork-iana Sylvan Echoes. Queste tracce sono bilanciate dal brano centrale del disco, il buco nero emozionale di sette minuti Disintegration. Lo strumentale vellutato Casuarina Trees e Late for the Life mostrano quanto lontana è giunta Azalia Snail, mentalmente e musicalmente, in oltre 15 anni.
Petal Metal (Powertool, 2008) è una retrospettiva su doppio disco.
Celestial Respect (2011) è una raccolta piuttosto confusa di synth-pop, ballate jazz, ballate country e canzoncine bubblegum-pop (in particolare Silk Breeze).
LoveyDove, un duo formato con il chitarrista e tastierista Dan West, ha pubblicato LoveyDove (LA's Fine, 2014), ShowStopper (Powertool, 2015) e Snail Meets West (Union Pole, 2015).
Neon Resistance (Silber, 2018) è insolitamente ottimista ed energico. Difficile riconoscere Azalia Snail mentre urla sullo swing di Weekend Back (tuttavia una delle sue canzoni più originali). Sfortunatamente la maggior parte dell'album è fatta di riempitivi.
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