- Dalla pagina su Sublime di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi, modificato da Stefano Iardella)

I Sublime furono tra i grandi protagonisti dello ska americano. Formati nel 1988 a Long Beach, divennero presto idoli della nuova generazione di teppisti in quanto fondevano i tre generi di strada per eccellenza: il punk-rock, l'hip-hop e il reggae.
I loro classici furono 40 Oz To Freedom (Skunk, 1992), sul quale compare l'inno generazionale di Daterape nonchè Badfish, e Robbin' The Hood (MCA, 1994), entrambi registrati in maniera amatoriale (soprattutto il secondo, praticamente una "demo").

Per anni hanno promosso un'immagine da mattacchioni eroinomani, e nel maggio del 1996, due mesi prima dell'uscita di Sublime (Gasoline Alley, 1996) e mentre dilagava il successo dei loro cugini No Doubt, Bradley Nowell morì in un hotel della California per overdose di eroina, all'età di 28 anni.
Di convenzionale c'è molto poco: la fanfara giocosa di Wrong Way, la ballata reggae Caress Me Down e lo scalmanato ska di Burritos sono le uniche tracce che si rifanno al repertorio standard dei loro omologhi. Il grosso del disco è di tutt'altro calibro, sia pur meno sperimentale e ostico dei due precedenti. Prima di tutto ci sono le citazioni dal rock classico: una What I Got rubata a Lady Madonna dei Beatles e una Under My Voodoo rubata a Voodoo Child di Jimi Hendrix.
Poi ci sono gli ibridi d'alta classe: la mirabile fusion punk-rock e ska in Same In The End, lo straniante connubio di festoso umore caraibico e di stralunato umore psichedelico in Doin' Time, il pop romantico su saltellante base reggae in Santeria, e la sarcastica ballata hip-hop e dub di April 29 1992 (dedicata ai riot di Los Angeles).
Non tutti i salmi finiscono in gloria, però. Non la vita di Nowell, perlomeno, che sarebbe potuto diventare un mito positivo per la propria generazione e invece sarà presto soltanto un vago ricordo.

Second Hand Smoke (MCA, 1997) è semplicemente una raccolta di materiale già edito e di alcuni scarti delle sessioni di Sublime.

Stand by Your Van (MCA, 1998) è un'altra raccolta postuma, questa volta di materiale registrato dal vivo.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il batterista Bud Gaugh e il bassista Eric Wilson formarono un gruppo di sette elementi, i Long Beach Dub Allstars, che incisero Right Back (Dreamworks, 1999), un album reggae molto più convenzionale, che vantava tanti ospiti illustri quanti momenti noiosi, e Wonders of the World (2001), prima di sciogliersi.


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