- Dalla pagina sui Thinking Plague di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Paolo Latini, modificato da Stefano Iardella)

I Thinking Plague erano un ensemble di Denver (Colorado) fondato nel 1981 dal chitarrista Mike Johnson e dal bassista Bob Drake.
A Thinking Plague (Endemic, 1984) venne pubblicato in sole 500 copie. L'album mostrava una passione in stile Zappa per gli arrangiamenti orchestrali (Possessed) e per le tecniche di collage (i 15 minuti di Thorns Of Blue And Red).

Moonsongs (Dead Man's Curve, 1987), con la cantante Suzanne Lewis e il tastierista Eric Jacobson, fu l'album che affermò le loro credenziali all'interno della comunità prog-rock. Warheads è un tipico collage prog-rock ugualmente ispirato agli Art Bears e Zappa. L'approccio ingenuo della band è riscattato dal finale exoterico. Moonsongs è il pezzo esteso che li ha promossi tra i protagonisti del genere (grazie alla manipolazione vocale, agli archi da camera, alla libera improvvisazione, alle percussioni tribali e alla canzone di chiusura), ma il pezzo forte dell'album è senza dubbio il salmo astrale di Inside Out.
Moonsongs suona come i Van Der Graaf Generator aggiornati alla generazione dell'alt-rock. Il fine intellettuale è occasionalmente fuori controllo, ma le pretese d’avanguardia sono in realtà piuttosto contenute.

I primi due album dei Thinking Plague furono successivamente raccolti come Early Plague Years (Cuneiform, 2000).

Il virtuoso bassista Bob Drake suonava anche con i 5UU's.

Mike Johnson e Bob Drake reclutarono Shane Hotle alle tastiere e Mark Harris ai fiati per registrare Inside This Life (ReR, 1989 - Cuneiform, 2015), che contiene materiale composto durante l'intero decennio, tra cui Lycanthrope (7:17), il caotico e selvaggio poliritmico Organism (11:46) e la blues, agonizzante (e insolitamente melodica) Fountain Of All Tears (7:40).
Questo è stato il loro ultimo album con la cantante Susanne Lewis.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Drake e Lewis registrarono anche Venus Handcuffs (1986) come Corpses As Bedmates, e poi tre album come Hail: Gypsy Cat & Gypsy Bird (Prolific, 1988), con Star In The Sky, Turn of the Screw (ReR, 1991), che comprende anche canzoni del disco precedente, e Kirk (1993).

Lewis recorded the solo albums Kissyfur (1994), Frambuesa (1995), Susanne Lewis (2000).

I Thinking Plague assumono poi David Kerman dei 5UU's alla batteria, per sostituire il bassista Drake che si è trasferito in Francia, e la cantante Deborah Perry per sostituire Lewis che si era trasferita a New York.
In Extremis (Cuneiform, 1998) contiene il materiale registrato durante gli anni '90, per lo più da una formazione con Johnson, Perry, Harris, Kerman, Hotle e il bassista Dave Willey. L'album, come i precedenti, e` disseminato di sonorità Henry Cow (Dead Silence), Yes, King Crimson e Frank Zappa (This Weird Wind).
Piu` sperimentali i due lunghi brani: Les Etudes D'Organism, rocambolesco e clownesco, è forse il loro capolavoro, mentre Kingdom Come indulge forse troppo in cambiamenti repentini di stile.


(Tradotto da Stefano Iardella)

What Day Is It (Squidco, 1993 - ReR, 2006) fu la prima avventura del bassista Bob Drake nella musica roots d'avanguardia. Vantando armonie vocali simili a quelle degli Yes, Drake ha scritto ballate atmosferiche come The House e The Cemetery Trees, arricchite con una chitarra acustica leggermente dissonante, ma soprattutto eccelleva nei giochi bluegrass psichedelici di Weeds e Spiders. Il suo genio musicale virtuoso e perverso brillava in pezzi irriverenti come Rainy, una fantastica serie di variazioni contorte sulla melodia di Body di John Brown, raggiungendo livelli sbalorditivi di astrazione in affermazioni apparentemente umili come l'interludio industriale Plates e la funebre, impressionista Death Valley.
L'uso di tecniche non ortodosse ha fatto deragliare ogni singolo pezzo. Insieme a una verve giovanile, questo approccio ha prodotto un'improbabile combinazione tra moderno e antico, che era la perfetta definizione di vita nel Far West metropolitano.


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Il bassista Bob Drake ha registrato da solo alcuni dischi di avanguardia, per lo più strumentali.
Little Black Train (Crumbling Tomes Archive, 1996) è suonato all'insegna di un country-rock mozzafiato ma tutto fuori misura. Drake è un virtuoso della chitarra e del basso e stona in maniera aristocraticamente intrigante il furibondo "picking" del bluegrass. Ne viene fuori una versione folle del country impressionista di Leo Kottke, che spazia dalla quadriglia ubriaca di Charge all'honkytonk quasi punk-rock di Conductor, dal valzer romantico di Leach Field Coyote alla magica atmosfera di Haunted Love. Il limite del disco è che i brani migliori sono quelli più brevi. Quando Drake si ricorda del progressive-rock, il disco si affloscia (salvo gli spunti di Graveyard Variations e Ends Of Time).


(Tradotto da Walter Consonni, modificato da Stefano Iardella)

Medallion Animal Carpet (ReR, 1999), il secondo album di Bob Drake, è un'impresa più ambiziosa. Drake si alterna alla chitarra, al basso, alla batteria, al violino e alle tastiere elettroniche. Alcuni amici gli danno una mano, ma Drake si occupa della maggior parte del lavoro. Non meno frammentato (24 brani, per lo più al di sotto dei due minuti) rispetto al precedente, l'album si avvantaggia pienamente delle moderne procedure di registrazione. Il sapiente picking di Drake si ascolta a sinistra in sottofondo, mentre il mixer conduce lo show. Drake è il riluttante erede di una tradizione di freaks ed hippies di un'epoca lontana nel tempo. Egli richiama alla memoria la follia dei Residents e di Captain Beefheart (Detrimental Robot, Dehydrated), eguaglia le gags folk ubriache degli Holy Modal Rounders (Maybe It's, Title Unknown e le supera Over In The Glory Land, un trionfo di generi). Le tecniche industriali ed il selvaggio campionamento conducono il cane sciolto alla grandiosa pazzia di How Was It e Hideous Shrub, fino alla forma più demente di ultra-avanguardia (How Was It). Le folate country-rock a rotta di collo dell'album precedente, progenitrici del genere maramaldeggiante di questo album, riaffiorano in Mound e Title Unknown. D'altro canto, Slab potrebbe essere adatta ad un album degli Enigma. Due memorabili, quantunque grottescamente comici ed imperturbabilmente dilettanteschi, cori da hippie come I Wish It Had Been A Dream e Handing Me Down My Walking Cane chiudono la parata di canzoni su una nota quasi religiosa che è più debitrice ai fratelli Marx che a Bob Dylan. La musica di Drake è una selvaggia discesa nell'oscurità ma anche l'affascinate intreccio prodotto da una mente musicalmente molto perversa.

Drake è anche un membro del gruppo rock progressivo Science Group (con artisti del calibro di Chris Cutler e Fred Frith).


(Tradotto da Paolo Latini)

The Skull Mailbox (Rer, 2001) continua il viaggio di Bob Drake attraverso un fantastico passato musicale, con una saga in 27 episodi che si focalzza sulla melodia, come se fosse stato infettato dalla farsa del pop revival guidato da gruppi come Neutral Milk Hotel e Olivia Tremor Control. La sua musica "pop", va detto, non è per niente "pop". Drake mostra una certa destrezza nell'articolare ritornelli orecchiabili e nell'architettare arrangiamenti affascinanti con una moltitudine di strumenti (tutti suonati da lui stesso), ma riempiti di dissonanze, effetti sonori e manipolazioni folli. Difetto: ogni canzone è come troncata dopo poche sillabe (pochissime canzoni raggiungono i due minuti).
Frammenti incompleti come The Tower e You Can't Outwit That Thing potrebbero facilmente diventare delle hit nelle mani di cantautori commerciali. Drake le "spreca" in pochi secondi. E pezzi come la ninna nanna cacofonica They Live In The Well e The Demented Statuary evocano un incrocio tra Syd Barrett e gli Half Japanese.
Cellar Of Madness e In The Tomb mostrano che Drake deve aver passato molto tempo ad ascoltare vecchie operette, ma ogni "aria" acquista un tocco surreale, a causa di chitarre acustiche, accordions, banjo e violini.
Per essere uno che vede nei testi la quintessenza del primitivismo (comprese un paio di canzoni di una riga), Drake giunge ad un estremo grottesco per drammatizzare la sua musica. Drake si è evoluto verso una complessa forma di canzone, come provano The Miraculous Reliquary e Some Accursed Things. The Horrible Garden sembrano sporie di progressive rock, zona Yes e Jethro Tull di Thick As A Brick.
Il primo album di Drake sottolineava il suo stile chitarristico. Dal terzo, non si nota quasi più il suo impeccabile fingerpicking (con l'eccezione di The Wig Screamed Murder). La chitarra diventa un elemento in un insieme complesso.
Questa è la risposta di Drake ai "tours de force" pop come Dusk at Cubist Castle di Olivia Tremor Control e ai Neutral Milk Hotel di In the Aeroplane Over The Sea. L'album di Drake è umile e barocco come quelli. Ma lui ha abbastanza immaginazione, e abbastanza perversione, per trasformare ogni melodia in incubi musicali, o meglio, in affascinanti nonsense.


(Tradotto da Gabriella Gentile) 13 Songs And A Thing(ReR, 2003) continua con quella vena "pop" nell’atmosfera noir di Ten for a Dime, lo spigoloso rock originario di In case the InsulatorFails e l’incubo da tredici minuti di Building with Bones.

A History of Madness (Cuneiform, 2003) dei Thinking Plague segna il nuovo zenit dell’eloquenza per Mike Johnson. Non è soltanto la produzione cristallina e la cadenza più calma e saggia a creare un feeling diverso ma c’è anche un nuovo approccio alla fusione di elementi di diverse culture e in particolare un nuovo modo di impostare la scena per il cantato. Ne è un esempio Blown Apart, una sofisticata giustapposizione dei vocalizzi in stile rinascimentale di Deborah Perry e delle parti strumentali illogicistiche prese in prestito da Henry Cow e Frank Zappa. Al tempo stesso Rapture Of The Deep è l’esempio di una nuova tecnica per dare forma ad elementi neoclassici fino a dissolversi in strutture aperte, un’astrazione rifinita che è quasi l’esatto opposto del "barocco". Le due tecniche confluiscono in Out Way Of Life And War On Terra che è tanto un ambizioso poema elettronico quanto un tributo alla voce umana.The Undergound Stream e soprattutto Lux Luce deteriorano ulteriormente la struttura e le dinamiche lasciando il cantato esposto a ogni sorta di demenza strumentale.

I Vril sono Bob Drake, Lucas Simon alla chitarra e Chris Cutler alla batteria. Il loro album di debutto Effigies in Cork (Rer, 2003) è un insieme di chitarre strumentali dallo stile postmoderno che imita qualsiasi cosa dalla musica surf alla polka messicana (Supersonic Canteen), dal ragtime (Inexplicable Jar) al country (Spangled Farmyard) dall’epica Duan Eddy-ana (Wrinkled Lantern ) al blues-rock Chuck Berryano (Groovy Vitamin).

L’album solista di Drake The Shunned Country (ReR, 2005) consiste di 50 vignette brevi ispirate a favole gotiche.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Bob Drake dei Thinking Plague e David Kerman dei 5uus unirono le forze per formare i Nimby, un quartetto di veterani del prog-rock (assieme al chitarrista James Grigsby e al trombonista Jerry Wheeler) che dedicò ogni canzone di Songs For Adults (ReR, 2006) a un genere di musica differente: la scenetta da musichall di Midlife Crisis, la lenta ballata Four Ways To Love, la martellante trafila folk di I'm The Grumpy Old Man Now, la bossanova Detour De Jour, la novità reggae di Disability Waitress, il garage-blues vintage di The Mass Is Crass, e soprattutto la marziale ballata country-pop The Ballad of Nimby.
Il ritornello in Mersey-beat di Tattoo Removal è deragliato da rumori surreali, il solenne canto di Not In My Backyard è annegato nella distorsione, e il jazz da big band di Everybody's Hang è trafitto dalla chitarra atonale, ma soprattutto le convenzioni del formato canzone regnano sovrane. Si tratta per lo più di divertimento casuale da parte di un gruppo di burloni, ma almeno la prima canzone, Slap The Patch, è puro genio: quello che inizia come una versione di American Woman dei Grand Funk Railroad, presto si trasforma in un tema epico alla Ennio Morricone.

Gli Hail ritornano con Hello Debris (ReR, 2006), una raccolta di 18 brevi canzoni cantate da Susanne Lewis che abbracciano un'ampia gamma di stili.

Vril ritorna con un'altra deliziosa raccolta, The Fatal Duckpond (ReR, 2009), che aggiunge il secondo chitarrista Pierre Omer al trio formato da Cutler, Drake e Simonis.
Lo spettacolo spazia, come la prima volta, da vignette nostalgiche (Duckpond, il pezzo forte) a clownerie rave-up da garage (Baffling Calcium Lantern Light), dal blues ubriaco (A Base Knave Behind the Arras) al country & western galoppante (Casa Incognita), dal quasi Merseybeat (Enter Pabstus Tack) al bluegrass psicotico (Fateful Speech Impediment) (il terzo pezzo forte).
Ahimè, troppi degli altri brevi intrugli sembrano incompiuti.

Bob's Drive-in (ReR, 2011) di Bob Drake è un concept album che rende omaggio ai generi e agli stili degli anni '50 e '60.
Keep Light Away from This Product è un singhiozzo clownesco country e galoppo western, Recreational Guide to the Solar System for Humans prende in giro il musichall e i film western con una verve alla Frank Zappa, Pardon My Varmint e Everybody Wants to Meet My Raccoon (forse il più alto picco melodico di Drake di tutti i tempi) superano i Beatles nei ritornelli sciocchi e nelle armonie vocali. Per circa sette canzoni questo è il miglior album di Drake (e la sua idea più folle di sempre). La sezione live ripropone undici di queste canzoncine.

Il sesto album dei Thinking Plague, Decline And Fall (Cuneiform, 2012), presentava la nuova tastierista e percussionista Kimara Sajn e la cantante Elaine DeFalco, ma non il bassista Bob Drake. Le composizioni di Mike Johnson segnano una regressione verso un formato più contorto e criptico rispetto a A History of Madness. Non tutto va per il meglio. Infatti, l'instabilità di Malthusian Dances e le infinite mutazioni di I Cannot Fly rendono difficile coglierne lo scopo e perfino godere delle abilità degli esecutori (il cantante si limita a vocalizzare senza parole). L'atmosfera eterea della vicina Climbing The Mountain potrebbe essere l'antidoto a tutta la frenesia creativa dei pezzi precedenti, ma qui è la voce che non sembra del tutto adattarsi. L'influenza degli Art Bears non è sempre benefica. La tradizionale canzone prog-rock Sleeper Cell Anthem arriva quasi come un sollievo. I 12 minuti di A Virtuous Man nuotano dentro e fuori gli effetti elettronici (e i campionamenti), e contengono un inquietante intermezzo da camera ma, ancora una volta, il prevedibile fraseggio strumentale e vocale del ritornello ne uccide il pathos.

Hoping Against Hope (Cuneiform, 2017) dei Thinking Plague contiene i dieci minuti Hoping Against Hope con Kathryn Cooper all'oboe e i 13 minuti di A Dirge For The Unwitting con Dave Willey alla fisarmonica e Adriana Teodoro-Dier al piano.

Johnson si è esibito anche con l'ensemble Hamster Theatre di Dave Willey che ha pubblicato Siege on Hamburger City (1998), Carnival Detournement (2001) e il live The Public Execution of Mr Personality / Quasi Dayroom (2006).
Dave Willey ha anche pubblicato Immeasurable Currents (2011).
Drake e Dave Kerman hanno registrato Bob's Drive-in (ReR, 2011).

Bob Drake ha pubblicato molti album solisti dopo il 2012: Lawn Ornaments (2014), contenente sedici miniature "sovraprodotte", con un'insolita quantità di tastiere; Etudes et Improvisations pour Banjo (2015), dieci dei quali sono stati registrati all'aperto durante un forte vento; Classic Guitar Stylings (2015); Arx Pilosa (2016), contenente 20 brevi canzoni; le aspre canzoni dell'EP Black Sulphur Spring (2016); le 15 improvvisazioni d'organo di Withered Bouquet (2016); i sedici brani pop rock de L'Isola dei Lupi (2018), alcuni dei quali sconfinano nell'hard-rock; le nove improvvisazioni per chitarra di October Improvisations (2018); l’EP di dieci minuti 2 Improvisations dans une Eglise (2019); 11 Miniatures for Piano and Bass (2019), nessuna più lunga di un minuto; The Gardens of Beastley Manor (2019), che contiene composizioni (non improvvisazioni) per una varietà di strumenti acustici, elettrici ed elettronici.
Poi è stata la volta di Planets and Animals (2020), Legendary Lore of the Holy Wells of England (2022), The Room in the Tower (2023), ecc.


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