- Dalla pagina sui Versus di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Giuseppe Schiavoni)

Il bassista dei Versus, Fontaine Toups, forma i Containe.
Il suono di I Want It All (EnchantÃĻ, 1994) ÃĻ un po' troppo rarefatto (Tired Eyes) e malinconico (You Don't Owe Me), tuttavia si intona alle liriche sommesse di Toups e Connie Lovatt. Mean Song ÃĻ l'unica traccia con una scintilla di vita, e proprio da quella canzone riparte Only Cowards Walk Like Cowards (EnchantÃĻ, 1997). I due leader indulgono ancora in storie private sinceramente dolorose, con l'attitudine dei gruppi femminili di Olympia (Lois, Sleater-Kinney, etc), ma atmosfere ancora piÃđ sensuali avvolgono pezzi come Shy Song, Why Why Why e Sad Sad Luck.

L'EP Shangri-La (Merge, 2000) contiene quattro canzoni: tre di esse sono cover di canzoni dal titolo Shangri-La o di band chiamate Shangri-La, mentre la quarta ÃĻ un'originale gemma power-pop.

Il genere di noise-rock melodico di Hurrah (Merge, 2000) ÃĻ moderatamente divertente (Eskimo, My Adidas, Shangri-La), ma troppo spesso suona come un misto fra i Cheap Trick e i Sonic Youth. Le cose migliori del disco sono i pezzi piÃđ deviati, o perchÃĐ sembrano i Beach Boys dopo un'overdose (l'harmonium di The Spell You're Under, il piano in Walkabout) o perchÃĐ sembrano essi stessi in overdose (Mermaid Legs). Non c'ÃĻ dubbio che ogni album dei Versus sia diverso dal precedente, ma, dopo tanto girovagare, dovrebbero essere giunti ad una certa maturità tecnica e compositiva.

Quando Richard Baluyut si trasferisce a San Francisco, James Baluyut, fratello minore e chitarrista dei Versus, dà il via al suo progetto, i +/-.
Self Titled Long Playing Debut Album (Teen Beat, 2002) offre alla generazione del post-rock e del glitch digitale, pigre e sognanti melodie à la My Bloody Valentine, con sporadiche esplosioni di energia nevrotica, come in The Queen Of Detroit.
L'EP Holding Patterns (Teenbeat, 2003) ÃĻ perfino piÃđ lo-fi, ma contiene anche l'orecchiabile Trapped Under The Ice Floes.
Nel secondo disco dei +/-, You Are Here (Teenbeat, 2003), James Balayut e la sua cricca elargiscono un'altra dose di post-rock nevrotico.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Let's Build A Fire (Absolutely Kosher, 2007), il terzo album dei +/-, non ÃĻ riuscito a introdurre nessun nuovo elemento, ritraendo la band in una distorsione temporale di post-rock pop, ma allo stesso tempo evidenziando le dimensioni personali e intime dell'arte di Balayut.

L'anno dopo i +/- hanno pubblicato Xs On Your Eyes (Absolutely Kosher, 2008).

Dopo una lunga pausa, Richard Balayut ha riunito i Versus per il diligente, ma in gran parte poco significativo, On The Ones And Threes (Merge, 2010).


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