- Dalla pagina sui Witch Hazel di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il singolo Just Don't Try/ Plain (Bubblegum) presenta i Witch Hazel nei panni degli shoegazer americani, ma Cough Syrup (Sonic Swirl) li inserisce invece fra i discepoli del pop vellutato di Beach Boys, Association, Love e Left Banke.
Landlocked (Flydaddy, 1995) ÃĻ cosÃŽ un'apoteosi personale di Kevin Coral,
compositore, arrangiatore e polistrumentista (chitarra, tastiere), il cui
talento un po' demodÃĻ fa passare in secondo piano l'abilità strumentale del
quintetto, il fatto che il quinto membro sia un trombettista (Dave
Butterbaugh) e il fatto che il batterista Ray Carmen (1962) sia uno dei piÃđ creativi
in circolazione (ÃĻ autore anche di un album solista su cui suona tutti gli
strumenti da solo).
Per effetto della produzione barocca di Coral il sound del gruppo fa venire in
mente il rock progressivo (in particolare i vellutati Caravan) e tanti gruppi
"moderati" dell'era psichedelica, oltre ai soliti Beach Boys e shoegazer
assortiti.
L'effetto sinfonico di Secrets Of The Spider World si riallaccia ai primi
Genesis, e il tour de force del disco, Hideous Sun Demon, si lancia in
sette minuti di progressive-rock d'altissima classe.
Le canzoni cesellate con maggior cura sono festival di eccentricità :
nell'ipnotica Lemon Grove Kids si alternano un ritornello fiabesco, un
intermezzo da camera con violino, un riff bruciante di chitarra, che poi
riciclano; quella di Rosewater Crescent ÃĻ una musichetta da anni '20 come
se ne trovavano nei dischi dei Pearls Before Swine; Pink Grapefruit Cocktail
vive del contrasto fra lo strimpellio squillante di una chitarra country e le
frasi eleganti di un violino classico.
Talvolta ÃĻ soprattutto il ruolo di protagonista di uno specifico strumento
a connotare l'armonia di un brano: la tromba nel pop-jazz atmosferico di
Chinese Apples, l'organetto nel brioso folk-rock di Autumnal Void,
il feedback violentissimo nella cantilena lisergica alla My Bloody Valentine di
Honey Stick.
Dappertutto imperano armonie sofficissime, dilagano melodie bisbigliate in
flagrante trance, si gonfiano covoni di zucchero filato. Da quelle scintillanti
paludi spuntano all'improvviso canzoncine memorabili, come il valzer dolcissimo
di Peking Opera Blues.
L'EP Beeswax (Get Go) non cambia coordinate, sempre ancorato al pop barocco di Brian Wilson (There's Always Vanilla) e agli shoegazer piÃđ melodici (Now).
Il mini-album di sei canzoni It's All True (Camera Obscura, 1998) ÃĻ un altro tributo eccessivo al pop elaborato, come una versione delirante del Brit-pop. Questa ÃĻ una torta a strati, strati di Phil Spector e Ennio Morricone.
Hawthorne, Fontaine e The Secret Grave Girl sono i pezzi meritori dell'album.
Il secondo album dei Witch Hazel, This World Then The Fireworks (Hidden Agenda, 2002), affonda in una palude di melodie pop banali e derivative che, nella migliore delle ipotesi, richiamano il folk-rock psichedelico (Music Becomes Vibration) e le ballate pop-jazz (Blue City). La delicata e sognante Ballad Of Constance Money ÃĻ emblematica di come non riescano a capitalizzare sulle proprie intuizioni. Gli arrangiamenti meticolosi (in particolare la tromba di Jason Richardson) e i testi confessionali di Kevin Coral non bastano a trasformare le tenere emozioni (reali o artificiali che siano) in un'esperienza artistica. Per lo piÃđ si tratta di una tediosa sfilata di banali melodie e disomogenee orchestrazioni. I tre brevi intermezzi strumentali se la cavano molto meglio delle canzoni.
Ray Carmen ha anche pubblicato gli album solisti Duet Yourself (1990) e Nothing Personal (1991).
Ray Carmen ÃĻ poi riapparso con i Librarians With Hickeys, che hanno pubblicato Long Overdue (2020), Handclaps & Tambourines (2022) e How To Make Friends By Telephone (2024).
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