- Dalla pagina su Wod di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Wod è il progetto di Tod Miner, di Chicago, che ha debuttato con l'album No Peace Without The Beat (21st Circuitry, 1998). La techno di Miner è una combustione altamente originale di ritmi robotici, percussioni selvagge, rumori elettronici e staccati potenti, con poco o nessun interesse per la melodia. La locomotiva tecnoindustriale di Energy è la composizione più semplice. Butterfly utilizza percussioni africane; Maryjane imposta un drone minaccioso e distorsioni terrificanti su un ritmo frenetico; Welcome To The Nexus prende in prestito il riverbero della chitarra del funk psichedelico.
I vortici cosmici di Submission ricordano i Gong di Daevid Allen. La pulsante e ruggente 303 Thunder è trafitta da continue scosse elettriche. You Can't Believe The Size Of It lancia una chitarra distorta e una sezione di archi sulla pista da ballo. In termini di esplorazione del ritmo, questo album è uno dei più avventurosi della sua generazione. Peccato che le parti vocali spesso rallentino e indeboliscano la musica.
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