- Dalla pagina sugli 808 State di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Gli 808 State furono tra i principali esponenti della musica dance elettronica di Manchester a cavallo tra gli anni '80 e '90, poiché innestarono tecniche minimaliste e ambient nel genere e, così facendo, agirono da ponte tra la disco-music romantica dei New Order e la techno sterile degli anni '90. Gli 808 State influenzarono un'intera generazione di musicisti house, techno e industrial, anche se, come spesso accade con i fenomeni di transizione, forse non raggiunsero grandi vette artistiche.
All'inizio erano solo il trio formato da Martin Price (Farnworth, 1955), Graham Massey (Manchester, 1960) e Gerald Simpson (Moss Side, 1967), in pratica un team di produttori. Gerald Simpson lanciò poi una carriera da solista usando lo pseudonimo A Guy Called Gerald, mentre agli 808 State si unirono i disc-jockey Darren Partington (Manchester, 1969) e Andy Barker (Manchester, 1968).
L'EP Newbuild (Creed, 1988 - Rephlex, 1999) fu il loro manifesto programmatico, influenzato dai Kraftwerk e influenzato dal basso-sintetizzatore e dalla drum-machine Roland da cui avevano preso il nome, forte di un suono al confine tra techno, pop e psichedelia (Dr Lowfruit, Flow Coma, Narcossa) che trasformò la techno di Detroit in un incubo espressionista.
L'arsenale del gruppo continuò ad arricchirsi di strumenti elettronici fino a quando non composero una sorta di "vetrina" dell'elettronica degli anni '80. Grazie a questo impiego di mezzi, il brano Pacific State, presente nell'EP di sei brani Quadrastate (1989 - Rephlex, 2008), che applica le idee di Brian Eno al "beat" disco, ha contribuito a lanciare il genere "ambient house". A differenza dei loro coetanei, però, gli 808 State divennero rapidamente una band da album, nella tradizione del progressive-rock anni '70 anzichè della musica dance.
808:90 (ZTT, 1989) contiene altri esempi di quella musica atmosferica, persino vagamente jazz (Jon Hassell più di Weather Report), come Sunrise, mescolata con elaborazioni più convenzionali del vecchio suono funk-soul (Cobra Bora, 808080808).
Gli 808 State avrebbero continuato a ruotare attorno a quell'idea nel successivo Ex:el (ZTT, 1991), un grande successo commerciale, i cui esuberanti balletti elettronici spalmano melodie sintetiche su diabolici intrecci di drum'n'bass (San Francisco), tribalismo caraibico (Leo Leo, In Yer Face), disco music (il lungo Cubik), samba (Techno Bell), forse culminando nel pandemonio infernale di Lambrusco Cowboy. Gli spunti etno-funk (Qmart, Empire) non introducono molte novità (il primo ha un "fischio" elettronico che ricorda le colonne sonore degli anni '60 e un ritmo jazz/samba, il secondo ha un tocco quasi satirico, come quando Frank Zappa suona musica lounge). Alcuni brani tentano addirittura di infondere jazz-rock e new age (Lift). Bisogna riconoscere al gruppo il merito di non aver lesinato sforzi e idee.
Lo spirito esilarante di quell'album nascondeva in realtà una prodigiosa abilità nell'arrangiamento e nella produzione del suono.
È proprio quest'arte dell'artificio a dominare Gorgeous (ZTT, 1993), un album registrato dal trio composto da Massey, Partington e Barker (dopo l'addio da parte di Price).
Il malinconico carillon di Colony sfrutta uno dei loro trucchi canonici (una melodia da colonna sonora su un frenetico ritmo pseudo-caraibico), e Europa fa lo stesso, ma mettendo in primo piano i gorgheggi astratti della cantante Caroline Seaman. Tuttavia, il gruppo affina soprattutto la sua abilità nello sfruttare i campionamenti più banali (le campane di Contrique, il coro gospel di 10x10, la chitarra dal suono spagnolo di Plan 9, il metallofono di Orbit) per costruire danze coinvolgenti e alla moda. Ma questo modo di speculare con infinito cinismo su minuscole idee melodiche inizia a mostrare il suo valore. Timebomb è il brano più esuberante, l'unico che ricorda i pandemoni techno di un tempo.
Black Morpheus, tuttavia, è un suggestivo brano jazz-rock in stile Weatser Report (con tanto di sassofono e vibrafono), e Southern Cross (con tanto di coro tibetano e campanelli cinesi) potrebbe essere inserito in un album di Kitaro.
808:88:98 (ZTT, 1998) è un'antologia.
Don Solaris (Hypnotic, 1997) rappresenta un riassunto della loro arte, dal funk leggero al groove drum'n'bass.
Tracce: Bond; Bird; Azura; Black Dartangnon; Joyrider; Lopez; Balboa; Kohoutek; Mooz; Jerusahat; Banacheq.
Gli 808 State sembrarono andare in pensione dopo il mediocre Outpost Transmission (Circus, 2002).
Darren Partington venne condannato nel 2015 a un anno e mezzo di carcere per spaccio di eroina e crack, quando aveva 45 anni.
Massey, unico superstite della band, resuscitò il progetto 17 anni dopo con il mediocre e obsoleto Transmission Suite (autoprodotto, 2019).
Andy Barker è morto nel novembre 2021, all'età di 53 anni.
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