- Dalla pagina sugli Able Tasmans di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Il "pop da camera" degli Able Tasmans va annoverato fra gli esperimenti piu` promettenti del "lo-fi pop" neozelandese.

Quando il gruppo, capitanato da Graeme Humphreys, esordì nel 1985, con l'EP The Tired Sun, sembrava si trattasse semplicemente di un ennesimo gruppo di folk-pop amatoriale della New Zealand.

Al primo album, A Cuppa Tea And A Lie Down (Flying Nun, 1987), parteciparono ben ventitre musicisti. Accanto a canzoncine tipicamente neozelandesi come Sour Queen e Virtues Asunder, spiccano i brani strumentali, arrangiati come se fossero dei pezzi di musica classica (Rainbow) o come se fossero delle novelty di Todd Rundgren (New Sheriff, Evil Barbeque).

Il progressivo perfezionamento degli arrangiamenti portò il gruppo alle composizioni da camera degli album Hey Spinner (Flying Nun, 1990) e Somebody Ate My Planet (january 1992 - Flying Nun, 1992), sui quali brillano l'ingegno compositivo del leader e l'organo di Leslie Jonkers.
L'apice venne forse raggiunto sull'EP Shape Of Dolls (july 1993 - Flying Nun, 1993), mentre l'ultimo album, Store In A Cold Place (march 1995 - Flying Nun, 1996), ricco di brani strumentali, fu forse troppo sperimentale (Parallax, Orenthal's Face).
Dog Whelk 2, Mary Tyler Moore e Klingon National Anthem sono una più imprevedibile dell'altra.
La formazione classica era completata da Peter Keen al canto, Ron Young al sintetizzatore, Craig Mason alla batteria e Jane Dodd al basso (ex Verlaines).


(Tradotto da Stefano Iardella)

Songs From The Departure Lounge (Flying Nun, 1998) è una retrospettiva della loro carriera.
Graeme Humphreys e Peter Keen pubblicarono The Overflow (Sweet Pea, 2005) con lo pseudonimo Humphrey and Keen.

Il bassista originale, David Beniston, è scomparso a Melbourne nel 2011 a causa di un aneurisma.


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