- Dalla pagina sui Beherit di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I finlandesi Beherit debuttarono in uno stile black metal convenzionale (ovvero frenetico) con The Oath of Black Blood (1991).
La velocità non fu invece il fattore trainante per Drawing Down The Moon (1993), dove suonavano come una band black metal trascinata in un delirio psichedelico, il più vicino al rumore bianco (nero?) che il black metal avesse mai suonato, dominato da voci sataniche (Marko Laiho) più interessate a sibilare e ringhiare come un demone invisibile che a urlare come una bestia selvaggia. Beherit era di fatto diventato il progetto solista di Marko Laiho (meglio noto come Nuclear Holocausto Vengeance).

Dopo il mediocre H418ov21.C (1994), Beherit si convertì a un ibrido di musica industrial e ambient con Electric Doom Synthesis (1995), dominato dalle tastiere.

Beherit è tornato, dopo una lunga pausa (circa 14 anni), con Engram (Spinefarm, 2009).


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