- Dalla pagina sui Blast di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dirk Bruinsma è un veterano della scena improvvisativa europea.
Ha suonato nei Sumbur, che hanno pubblicato Sumbur (Organic, 1993), negli Otholithen, che hanno pubblicato Otholithen (Amf Rec, 1995) e S.O.D. (Cuneiform, 1997), e nei Positive Nuns, che hanno pubblicato The Bible II (Pantheistic, 1998).

I Blast, formati nel 1989 dal chitarrista olandese Frank Crijns e dal sassofonista Dirk Bruinsma, con una formazione che comprendeva fino a dieci elementi, pubblicarono Purist Sirup (Vonk, 1992), che trasse ispirazione dal Frank Zappa orchestrale di Burnt Weeny Sandwich (1970) o del successivo Orchestral Favourites (1979).

Wire-Stitched Ears (Cuneiform, 1995) è un po' più dissonante e un po' più improvvisato rispetto alle opere di Zappa. Il difetto è che manca del senso dell'umorismo di Zappa, che aiutava a digerire anche le partiture più astruse.

Stringy Rugs (Cuneiform, 1997) è più serrato, più jazzato e più vicino al progressive-rock britannico (la scuola degli Henry Cow), grazie ai tempi e al contrappunto cerebrale.

L'austero stile compositivo che stava maturando nel secondo album sboccia su A Sophisticated Face (Cuneiform, 1999), soprattutto in suite in più parti come Visceral Ooze (degna della musica da camera d'avanguardia), Metrolodic (con echi delle improvvisazioni al sassofono di Anthony Braxton e un duetto tra pomposi corni e percussioni frenetiche), Transversal (metamorfosi in stile Henry Cow ma con più cacofonia) ed Emety Neprac (uno scherzo surreale che scivola in un languido adagio in un modo insolitamente cinematografico). Le melodie sono praticamente scomparse. Il suono caleidoscopico dei Blast punta a un nirvana astratto di gesti musicali.

Rinominandosi Blast 4tet, hanno registrato Altrastrata (ReR, 2003) e il disco completamente improvvisato As Nowhere As Anywhere (FMR, 2007).

Sift (ReR, 2008) è stato registrato da un quartetto italo-olandese ed era sostanzialmente strutturato attorno a tre lunghe suite. Sift esibiva la struttura singhiozzante e frastagliata delle partiture post-rock. Fluke suona più organico, grazie a un ritmo sincopato dalle sfumature esotiche e a una sezione minimalista e ripetitiva coordinata da una chitarra metronomica. Pole è un'altra dura affermazione di contrappunto, ripetizione nevrotica e pause anticlimatiche. La formazione dei Blast emana molta tensione e drammaticità.

Dopo una lunga pausa, ridotti al duo formato dal chitarrista Frank Crijns e dal sassofonista Dirk Bruinsma, i Blast hanno pubblicato il breve album Vortographs (ReR, 2021) che include Tactile Grid, un brano di 14 minuti per chitarra, sassofoni, vibrafono e percussioni programmate al computer, una delle loro composizioni più austere e toccanti.


- Torna alla pagina sui Blast di Piero Scaruffi -