- Dalla pagina sui Buffalo Daughter di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Buffalo Daughter sono una band giapponese formatasi nel 1993 che si esibisce per lo piÃđ in brani strumentali e musica collage-style, che si rifà alla new wave (ai B52's piuttosto che ai Pere Ubu).
Yumiko Ohno al basso, "Sugar" Yoshinaga alla chitarra e "Mooog" Yamamoto alle tastiere, piÃđ una batteria di giradischi e campionatori, danno vita a uno strano ed esuberante synth rock (o, per meglio dire, sampling-pop).
Le canzoni di Captain Vapour Athletes (Grand Royal, 1996) soffrono di “disturbo della personalità multipla”, passando da un tema melodico a un interludio strumentale a un riff di chitarra; e raggiungono un curioso equilibrio tra un tono comico (non serio) e un approccio rispettoso dei generi musicali. Sia che sperimentino nuovi formati strumentali sia che mescolino elettronica e hard-rock (Dr Mooooog, gli undici minuti di U303VE) o che si concedano un vaudeville retrÃē (Counter Parrott nello stile dei gruppi vocali pop degli anni '50, piÃđ chitarra twangy, il lento blues stridente di Big Wednesday), il trio mantiene sempre una maestosa compostezza, nonostante leftmargin velleità infantili.
Socks Drugs And Rock And Roll (Grand Royal, 1997) ÃĻ un mini-album di remix.
New Rock (Grand Royal, 1998) consegue un buon equilibrio tra le loro influenze e le loro innovazioni. New Rock combina lo sporco boogie tribale dei Velvet Underground, la dissonanza chitarristica metallica dei primi Sonic Youth, la melodia pizzicata di Duan Eddy e la spinta sonora della musica surf. Armata di tastiere elettroniche pulsanti e di sciocche armonie vocali, R&B ruota di 180 gradi verso la tecno (forte e veloce), come se i B52's mettessero i dischi in una discoteca underground. Un ritmo meno diretto sospinge la spiritosa dance di Great Five Lakes, dove stridenti elettroniche improvvisano come strumenti jazz. La caleidoscopica Autobacs oscilla dalla cacofonia al funk con le percussioni nettamente in primo piano. Il loro cabaret futuristico frutta arguti bozzetti come il rock and roll robotico di Socks Drugs And Rock'n'Roll. Super Blooper (otto minuti) è una versione seria ed avanguardistica di New Rock, laddove Sky High è una festa collettiva a rotta di collo della stessa idea.
L'ideologia “retrÃē” di I (Emperor Norton, 2002) puÃē essere meno avventurosa, ma suona piÃđ matura. Ivory, Volcanic Girl e I Know sono un po' troppo derivative, ma l'orecchiabile 28 Nuts e l'elegante madrigale di Mirror Ball coronano la loro ricerca postmoderna. Tutto ÃĻ cosparso delle loro armonie vocali alla Shirelles, che si tratti di musica dance (Discotheque du Paradis), hard-rock (Earth Punk Rockers) o kraut-rock (Robot Sings).
Le cinque tracce di Pshychic (V2, 2004) rappresentano lo stato dell'arte della loro disciplina campy. Ognuna di esse ÃĻ una specie di tortura psicologica, di lavaggio del cervello: idee semplici vengono ripetute piÃđ e piÃđ volte, finchÃĐ non acquisiscono un significato trascendente. Cyclic ÃĻ la piÃđ apertamente trancey/onirica. La strumentale Chihuahua Punk ÃĻ il suo sciocco alter ego, una parodia della disco-music anni '70. La suite di 20 minuti 303 Live trasforma un inutile vagabondare in una forma d'arte.
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