- Dalla pagina sui Crescent di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Crescent sono un progetto lanciato da Matt Jones dei Movietone di Bristol. I loro singoli di debutto, Lost (Planet, 1994) e Sun (Planet, 1994), ricordano il maestoso garage-rock suonato dagli Spacemen 3.
Jones suona la chitarra e guida un quartetto rock su Now (Atavistic, 1996), che propone composizioni più complesse, come Exit e Light Will Pour From Our Eyes. L'obiettivo della band non è chiaro, tuttavia, poiché il loro noise-rock non si fonde in uno "stile". E la voce di Jones non è esattamente coinvolgente (una noiosa imitazione di Curtis dei Joy Division).

Il punto interrogativo rimane dopo aver ascoltato Electronic Sound Constructions (Snapshot, 1997), che è di fatto il primo album solista di Jones. Jones suona tutti gli strumenti e utilizza loop di nastro, ma la musica è amatoriale e inutile, soprattutto per brani ambiziosi come i 14 minuti di Philicorda Loops e il pasticcio industrial di Quince Flowers.

Collected Songs (Roomtone, 1999) raccoglie materiale scritto tra il 1995 e il 1998 ed eseguito da un gruppo di amici. Sembra una demo dei primi Joy Division.

Dopo una pausa di quattro anni, By The Roads And The Fields (Fat Cat, 2003) ha presentato un nuovo progetto, impegnato a fondere slocore e lounge jazz, Talk Talk e Tortoise. È un'impresa ambiziosa che porta Jones attraverso il flusso di coscienza (Structure and Form), la musica da camera (Straight Line), il jazz dissonante (Mica), il post-rock (New Leaves), i Velvet Underground (River Debris), i Joy Division (Spring), ecc.
Ma, in definitiva, la materia rimane inerte e fredda, senza mai assumere una forma calda e organica che possa dare un senso alla formidabile esposizione di ingredienti.


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