- Dalla pagina sui Death Comes Along di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Negli anni '90, la reinterpretazione più bizzarra dello space-rock degli anni '70 fu forse quella prodotta dai gothic punk giapponesi Death Comes Along nelle due jam di Heavy Psychedelic Schizoid God (Mangrove, 1994). Death Comes Along Part è una jam frenetica e disordinata di 18 minuti, seguita da nove minuti di puro rumore insensato. Heavy Psychedelic Schizoid God, che si apre con la musica di una banda militare, si trasforma in una jam ultra-aberrante per otto minuti prima di elevarsi in una jam pesante che mescola Black Sabbath e Jimi Hendrix.
Dopo una lunga pausa, sono riemersi con Psychedelic Inferno (2001). Psychedelic Inferno, della durata di 14 minuti, è una vera e propria versione infernale dei Taj Mahal Travellers, un concentrato di urla, distorsioni di chitarra, rumore elettronico e batteria irregolare. Sfocia nel satanico voodoobilly Death Death Death, sputando maniacalmente granate di chitarra abrasiva ovunque. Psychedelic Inferno 2 è dedicato alla pittura sonora elettronica astratta con l'immaginazione ostinata, implacabile e maniacale di un bambino. Psychedelic Inferno 3 è un canto senza parole su jam scarse e irregolari, freak-folk di alto livello.
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