- Dalla pagina sui dEUS di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I dEUS sono una band proveniente del Belgio che divenne un caso
internazionale con l'album Worst Case Scenario (Island, 1994), grazie
a una serie elettrica di materiale e inconsueti arrangiamenti di
violino, violoncello, basso, clarinetto e organo. Suds & Soda sposa il
tono decadente a la dissonanza psichedelica dei Velvet Underground di
Venus in Furs con le surreali armonie dei Beatles di I am the Walrus.
Lontana dal tipico suono della band, era praticamente l'eccezione a una regola diversa.
L'atmosfera da ninna-nanna di Jigsaw You (echi di Tim Buckley, Morphine), il pianto acustico
di Right as Rain, la jazzata e hip-hop WCS (uno strascicare
scoraggiato di lamenti alla Miles Davis di clarinetto basso) Hotellounge
riprende gli incubi fumanti di Tom Waits, ma rivisitati con brillanti
chitarre e un cantato narcotico adatto alla generazione grunge. Great
American Nude ÃĻ un blues alla Captain Beefheart mezzo parlato e mezzo
ringhiato.
I repentini cambi di tono, armonia, tempo e strumentazione non sono tanto degli shock cosÃŽ disorientanti quanto piuttosto degli espedienti narrativi attentamente pianificati.
La debolezza dei dEUS risiede nel fatto che le canzoni tendono a
essere sottili e fragili, lente e incoerenti. Suds & Soda ÃĻ praticamente la piacevole eccezione...
Come il suo predecessore, In a Bar Under the Sea (Island, 1996), ha
momenti di genio assoluto, ma anche molti altri passaggi deboli. Fell Off the
floor Man ÃĻ un funk-blues che esibisce la cacofonia casuale di Captain
Beefheart. A shoking Lack Thereof gioca con una grottesca decostruzione
jazz. Guilty Pleasures sussurra un rosario alienato in un cambio
percussivo alla Feelies. Roses suona come la danza di un fantasma intorno a una registrazione dei Velvet Underground.
Per loading piÃđ i dEUS provano a "pavimentare" i Pavement e, ahimÃĻ, i risultati tendono alla banalità . Little Arithmetics ÃĻ una
litania per bambini cantata nel tono di Simon & Garfunkel su di un
allegro ritmo country-rock, ma Supermarketsong e Memory of a Festival
sono soltanto brani easy listening per la generazione alternative rock.
Una ricchezza di graziose idee, certo, ma troppe canzoni impiegano troppo tempo prima di iniziare e talvolta... non cominciano proprio.
In confronto a quei due intriganti puzzles, The Ideal Crash (Island, 1999) ÃĻ stato una grossa delusione. Il camuffamento sonoro della band ÃĻ grandemente ridotto e il punto focale del disco sembra essere quello dei ritornelli pop.
Nel frattempo il bassista Stef Kamil Carlens lascia i dEUS per diventare il cantante e autore principale degli Zita Swoon (inizialmente A Beatband), una band formata con la sezione ritmica del collettivo belga dei Kiss My Jazz piÃđ il chitarrista Tom Pintens e il sassofonista Benjamin Boutreur.
Everyday I Wear A Greasy Black Feather On My Hat (1995), attribuito a Moondog Jr, ÃĻ stato il loro capolavoro pop.
Seguirono raccolte atmosferiche e meno esuberanti come Music Inspired By Sunrise (1997), I Paint Pictures On A Wedding Dress (1998) e Plage Tattoo: Circumstances (2000).
Life=A Sexy Sanctuary (2001) suonava come un lavoro pop mainstream.
Il chitarrista Rudy Trouve dei dEUS registra tre album a nome Kiss My Jazz: Doc's Place Friday Evening (Knitting Factory, 1996), The Lost Souls Convention (Heaven Hotel, 1997), In A Service Station (Heaven Hotel, 1999).
Dopo una pausa di cinque anni, i dEUS ritornano con una nuova line-up e con lâalbum Pocket Revolution (2005). Un paio di canzoni (If You Don't Get What You Want, Bad Timing) odorano di Heldon, ma tutto il resto ÃĻ melassa pop.
Vantage Point (2008) e Keep You Close (2011) furono sforzi generosi in un delicato stile prog-pop melodico, ma ormai difficilmente rilevanti.
Tom Pintens, chitarrista degli Zita Swoon, ÃĻ morto nel 2023 per un cancro al colon, all'età di 48 anni.
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