- Dalla pagina su Sally Doherty di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Sally Doherty ha cantato con Shock Headed Peters nel 1995 e poi ha suonato il flauto e ha cantato con i Sol Invictus nel 1996.

Il suo album di debutto solista, Sally Doherty (Drag & Drop, 1996), enfatizzava due elementi che sarebbero rimasti i pilastri della sua arte: una voce versatile e arrangiamenti da camera. Il suo canto prende in prestito dai lamenti orientali, dal dream-pop di Elizabeth Fraser, dalle ninne nanne senza parole di Enya, e dagli esperimenti di Meredith Monk sull'uso della voce come strumento percussivo.
La sua voce multistrato è poi impostata su una musica ispirata a Michael Nyman, a forme musicali antiche e al folk etnico. Pur essendo puramente acustica, la strumentazione è a dir poco rigogliosa (pianoforte, violoncello, violino, flauto, cornetta, contrabbasso, percussioni, strumenti indiani e africani). La sua world-music (Tiger, Ennui) non è particolarmente originale, ma i toni magici e onirici dei suoi eleganti madrigali sono intriganti (Long Walk Home, The Sea Nymphs, New Arrival).

Sleepy Memory (Tiger, 1998 - World Serpent, 2000), attribuito a Sally Doherty and the Sumacs, è più "rumoroso" (pianoforte, violoncello, violino, contrabbasso, flauto, cornetta, arpa , tabla, chitarra, sassofono) ma meno intimo. The Endless Night e These Sinking Streets tessono un delicato arazzo, ma la maggior parte delle canzoni sembrano contentarsi della propria grazia.

La fama di Doherty (e il suo background artistico-performativo) hanno portato alla realizzazione di un documentario televisivo Empire Of Death (Tiger, 2000), il cui argomento era il rituale di morte in un'antica civiltà sudanese, e alla opera-fiaba Daughter Of The Sea (1999), scritta dalla madre di Sally, Berlie Doherty ed eseguita dal Sally Doherty Quartet.

On The Outside (Tiger, 2000), accreditato nuovamente ai Sumacs (l'ensemble tutto al femminile composto da Sally Doherty al flauto, Emma Smith al pianoforte, violino e djembe, Liz Hanks al violoncello, Lizz Lipscombe al violino, Karen Burland ai clarinetti) è un riassunto dei suoi successi finora, spaziando dai lamenti arabi (One Voice 3, Balance) ai passi latini (Boler).
Altri brani: Gold, This is What She Said, Wicker Man, Loss, Summer's End, i Understand You, Our Senses, Wicker Man , In Spring , On the Outside, Even When You're Laughing, Silver, Some Never Know.

Black Is The Colour (Tiger, 2001) è una raccolta di canzoni popolari tradizionali.

Doherty suona anche con i Sieben e nel 2002 partecipa come cantante all'album di debutto della band italiana dei Planet Funk, Non Zero Sumness (2002).

Edge of Spring (2007) è una retrospettiva della carriera.


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