- Dalla pagina sugli Experimental Audio Research di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
Sonic Boom, vero nome Peter Kember (Rugby, 1965), ha intrapreso una ricerca ostinata delle qualità mistiche del suono. Il suo primo successo è stato con Soul Kiss (1991), il secondo album ultra-etereo degli Spectrum. Il secondo successo di Kember è arrivato con gli Experimental Audio Research, o E.A.R., il trio sperimentale formato con Kevin Martin dei God e Kevin Shields dei My Bloody Valentine, che ha prodotto almeno due registrazioni innovative: le quattro suite cosmic-ambient di Mesmerized (1994) e i tre concerti futuristici di Millennium Music (1998).
Bio:
Peter “Sonic Boom” Kember (Spacemen 3,
Spectrum) è anche protagonista con
il sassofonista Kevin Martin (God), il chitarrista Kevin
Shields (My Bloody Valentine) e il percussionista
Eddie Prevost (AMM),
degli E.A.R. (Experimental Audio Research).
Mesmerized (Sympathy, 1994) è un suggestivo esperimento cosmico-ambientale nell'arco di quattro lunghe suite. DMT Symphony è un poema elettronico di droni e fasce sonore in libero movimento, che, nella sua ricerca di effetti visionari e drammatici, ricorda i primi affreschi di Klaus Schulze. I 26 minuti di Mesmerized 4901 (una melodia decostruita dentro una pulsazione quasi mantra, alla Swastika Girls di Fripp e Eno), la Guitar Feedback Manipulation (un tetro drone vacillante alla Gordon Mumma generato, appunto, da orrende mutazioni della chitarra) e il California Nocturne (un denso "cluster" di accordi affusolato nel timbro delle cornamuse) sono semplici esercizi di analisi del suono, forse molto più umili di quanto la critica vi legga. La musica del supergruppo è una musica di loop, costruiti in laboratorio con minuzia clinica e poi messi in moto come congegni meccanici.
Il successivo Beyond The Pale (Big Cat, 1996), registrato nel 1992, ottiene risultati ancor più levigati e astratti e affianca il gruppo ai macchiaioli più ingegnosi della musica new age. L'atmosfera sinistra di Beyond The Pale (un raga spettrale squarciato da nevrotici riff di chitarra) e i venti siderali di In The Cold Light (che crescono d'intensità fino a lambire un concerto per sirene), due composizioni di un quarto d'ora ciascuna, si annoverano fra i risultati più spettacolari della carriera di Boom. La minacciosa suspense di Dusk e i vortici alieni di The Circle Is Blue abbandonano il livello metafisico/spirituale e scandagliano invece le nevrosi e le paure dell'homo industrialis. Kember ha acquisito una discreta maestria nel manipolare suoni elettronici e di conseguenza il sound tende sempre più verso una fusione di minimalismo e musica cosmica. I piccoli affreschi impressionisti (The Calm Before, The Calm Beyond) portano invece il marchio di Shields.
Kember e Martin sostituirono Shields con i chitarristi Scott Riley e Pete Bain, aggiunsero Eddie Prevost (piatto ad arco) e Tom Prentice (viola) e registrarono un album, Phenomena 256 (3rd Stone, 1996), che mostrava una ulteriore evoluzione dell'E.A.R. verso i buchi neri della kosmische muzik: le spettrali brezze gorgoglianti di Spacestation (nove minuti), da cui emergono voci elfiche, gli acquerelli fibrillanti di As The Night Starts Closing In (dieci minuti), la calma pastorale di Delta 6, disturbata dai lamenti e dai miagolii del sassofono e della chitarra.
Phenomena 256 (14 minuti) raggiunge la tensione più potente, grazie a un inizio forte e oscuro e a una pulsazione vacillante.
Anche Kember e Martin giocano con nuove tecniche. Sub Aqua - Tidal - Lunar (dieci minuti) è composto da tre composizioni in una: un drone statico nel canale sinistro, un vortice nel canale centrale, una distorsione simile a un fuzz nel canale destro.
Le trame inquietanti di Space Themes sono composte utilizzando le lettere del cognome di John Cage (C, A, G, E) come delle note.
È un lavoro coraggioso ma che non riesce a creare qualcosa che sia veramente innovativo o che superi veramente i limiti.
The Koner Experiment (Revolver, 1997) costituisce forse il risultato più
radicale delle ricerche di Peter Kember, Kevin Martin ed Eddie Prevost.
Non solo l'elettronica regna sovrana, ma il disco è forse più di
Thomas Koner (e del suo collaboratore Andy Mellwig) che degli illustri depositari del
marchio E.A.R.
Koner è uno specialista di ritmi artificiali e questa è
musica di pulsazioni. 1 funge da manifesto, dimostrando come si possa
trasformare musica industriale in musica ambientale. La cadenza di 2 è
più abrasiva, quella di 3 sembra quasi un respiro umano, quella di
5 gioca con l'effetto Doppler, 7 intona una improbabile disco music, 8
lambisce la new age, e così via fino a 10, che degenera in un'onda
di spaventosa potenza. Il metodo consiste sempre nel mettere in pista una
cadenza e farla mutare lentamente. Ciascun pezzo è accarezzato da
massaggi subliminali di elettronica.
Il disco corona la progressiva semplificazione del sound di Kember.
Millennium Music (Atavistic, 1998) contiene tre lunghe suite di circa venti minuti ciascuna che continuano e approfondiscono il programma di Mesmerized. Kember riesce a fondere la figura del pedante dell'avanguardia e quella del freak psichedelico nella visione gotico-futurista di Delysid (un collage di rumori spettrali e frequenze cosmiche, versi alieni e droni apocalittici, vagiti di robot e violini dissonanti). Kember si conquista una credibilità con l'improvvisazione "creativa" di Digitana, un surreale concerto di rumori e pause: il compositore "concreto" Pierre Henry che giochi con l'Art Ensemble of Chicago, il compositore elettronico Gordon Mumma che dialoghi con il batterista jazz Don Moye, e con un finale di pernacchie elettroniche e di distorsioni elettroniche che sembra un duetto fra Morton Subotnick e Karlheinza Stockhausen. The Enigma Coda è una cavalcata cosmico-psichedelica in versione free-jazz, un'ameba di ghirigori elettronici che decolla lentamente verso orbite di sibili distorti accompagnata da un drumming sfumato. Pur con tutta la velleità un po' goffa dello sperimentatore casalingo, il disco sublima anni di ricerche e trova un equilibrio post-shoegaze.
Data Rape (Spaceage, 1998) contiene otto composizioni per "circuit bending" create usando alcuni giocattoli audio degli anni '70. Come il precedente, sembra più che altro un'idea buttata lì che, per magnanimità di una casa discografica, ha trovato posto su un disco.
Pestrepeller (Ochre, 1999) è intitolato alla band il cui album Sonic Boom "prese in prestito" per il suo maniacale esercizio di post-elaborazione. Living Sound (Histrionic, 1999) è una jam improvvisata di 40 minuti con la band Jessamine.
Live At The Dream Palace (2000) contiene due performance dal vivo: Modulo 2 di 40 minuti e i 20 minuti di Song For A Seraphim.
Continuando la progressione di Sonic Boom verso la musica concreta, l'EP Vibrations (Rocket Girl, 2000) è forse il suo esperimento più ambizioso di manipolazione del suono.
La progressione culmina su Continuum (Space Age, 2002), un monolite di strutture sonore in stile zen.
L'album successivo è stato Worn to a Shadow (2005).
Il moniker Sonic Boom è stato ripreso per la pubblicazione di All Things Being Equal (2020), Reset (2022), una collaborazione con Panda Bear (ovvero Noah Benjamin Lennox), e Maps (2025), una collaborazione con il duo Sinner DC.
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