- Dalla pagina sulla Experimental Pop Band di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Nicola Mecca, modificato e completato a Stefano Iardella)

La Experimental Pop Band ÃĻ stata formata a Bristol (Inghilterra) da Davey Woodward, che aveva già guidato un mediocre gruppo pop, i Brilliant Corners, i cui album Growing Up Absurd (SS20, 1985), con Meet Me On Thursday, What's In A Word (SS20, 1986), con Laugh I Could've Cried, e Somebody Up There Likes Me (McQueen, 1988) offrivano agli ascoltatori un Brit-pop banale e tedioso.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il nuovo gruppo debuttÃē con gli EP The Lounge (Swarf Finger, 1996) ed Experimental Pop Band (Swarf Finger, 1996).
Il primo presenta un timido tentativo di pop-soul (James Remains) e una novità effervescente (Les Chanteurs Et Le Grand Orchestre), ma senza grande risalto. Il secondo gioca con il trip-hop (Boutique In My Backyard) e il drum'n'bass (Oslo).
Gli EP furono raccolti su Woof (Swarf Finger, 1997).

Discgrotesque (Swarf Finger, 1998) si lancia sulla scia del trip-hop, pur unendolo al bubblegum e al soul. Non una mossa particolarmente originale.

Homesick (Swarf Finger, 1999) ÃĻ altrettanto poco fantasioso nella sua interpretazione high-tech della musica easy listening e lounge.

The Tracksuit Trilogy (Swarf Finger, 2001) e Tarmac And Flames (Cooking Vinyl, 2003) sono rivisitazioni ancor meno originali degli stereotipi pop.


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