- Dalla pagina sugli Esoteric di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Gli Esoteric furono pionieri di una versione epica del doom con il loro triplo attacco di chitarra e la loro passione per album colossali (doppio disco) come Epistemological Despondency (1994) e The Pernicious Enigma (1997), dedicati a meditazioni iper-psichedeliche minimali quasi-ambient.

Metamorphogenesis (1999) e Subcosciente Dissolution Into The Continuum (Season Of Mist, 2004), ciascuno contenente tre lunghe composizioni, erano lavori maturi che abbandonarono gli eccessi dei loro primi album, concentrandosi più sulla struttura della canzone che sull'umore e sull'atmosfera.

Il doppio disco The Maniacal Vale (Season Of Mist, 2008), con pezzi monolitici come Circle e Ignotum Per Ignotius, amplia la tavolozza stilistica, in particolare verso la musica ambient gotica con passaggi neoclassici.

Un altro doppio disco, Paragon Of Dissonance (Seasons Of Mist, 2011), ha ulteriormente accentuato l'enfasi sulla produzione e sul suono piuttosto che sulla pura vitalità "funerea".

Dopo 7 anni di silenzio sono tornati con un altro doppio album, A Pyrrhic Existence (Season of Mist, 2019), composto da sei tracce per un totale di oltre 90 minuti di musica.


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