- Dalla pagina su Sue Foley di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Sue Foley è una cantante e chitarrista blues che ricorda Bonnie Raitt. E' nata in Ontario (Canada) nel 1968 e si è trasferita ad Austin (Texas) poco più che ventenne.
Ha debuttato molto giovane con Young Girl Blues (Antone's, 1992) ed è diventata subito una rivelazione negli ambienti del blues-revival, grazie a una voce sexy e grintosa e a un approccio punk al blues (Walkin' Home, Gone Blind).
Without A Warning (Antone's, 1993), che è ancora più personale (e ha più canzoni originali), e Big City Blues (Antone's, 1995) l'hanno consacrata come artista compiuta.
Dopo tre album prevalentemente di musica tradizionale, Foley si è fatta notare con Walk In The Sun (Antone's, 1996), che raccoglie undici brani originali, tra cui il boogie The Snake, il blues lento Give It To Me, la ninna nanna folk Walk in the Sun, l'elegia alla Bob Dylan The Wind and Lovesick Child, il potente canto funebre Train to Memphis, la ballata pop Lover's Call.
Foley era diventata una cantautrice matura.
C'è molto poco blues in Ten Days In November (Shanachie, 1998), solo una donna intelligente ed emotiva che canta e suona canzoni personali (Highwayside, Winds of Change) a volte con una certa dose di adrenalina (Give My Love To You).
You're Barking Up The Wrong Tree e Let Me Drive sono le tracce dinamite di Love Comin' Down (Shanachie, 2000), che include anche il pungente brano strumentale Mediterranean Breakfast. Il blues ritorna in dosi massicce con Two Trains, Empty Cup e Let My Tears Fall Dow, tre delle sue migliori tracce in assoluto.
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