- Dalla pagina sui Frank & Walters di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Frank & Walters dei fratelli Paul e Niall Linehan provenivano dall'Irlanda ma, nonostante le simpatiche buffonate sul palco e l'atteggiamento spensierato che ha fatto loro guadagnare i titoli dei giornali, hanno più in comune con il pop nazionale degli Housemartins e con l'eloquente romanticismo dei Wedding Present.

Trains Boats And Planes (Polygram, 1992) raccoglie i successi dei primi due anni: This Is Not A Song, Fashion Crisis Hits New York, Daisy Chain, After All, Happy Busman. Sebbene le melodie siano più lente e indulgenti, l'approccio generale alla narrazione nella musica rock ricorda i Kinks.

La galleria dei perdenti di Grand Parade (Setanta, 1998) costituisce una scommessa artistica. Mentre Little Dolls, How Can I Exist e Have You Ever hanno le ferite di una passione, i vincitori sono ancora le caramelle pop pure Indian Ocean e Colours.

Plenty Times e Something Happened to Me sono le gemme del meno ambizioso e tastierista Beauty Becomes More Than Life (Setanta, 1999).

Proseguendo questa tendenza, Glass (Setanta, 2000) segna un completo distacco stilistico dai primi successi. La disco-music ricca di synth e inno di Underground conduce 6 Becomes 9, Isn't it Time, Talking About You nel territorio dance-pop dei New Order, di Bowie (quello di Heroes) e, più tardi, degli U2.

Souvenirs (2006) raccoglie rarità.


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