- Dalla pagina su Mick Karn di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi, integrato da Stefano Iardella)

Il musicista cipriota Mick Karn, all'anagrafe Andonis Michaelides (Nicosia, 1958), bassista virtuoso dei Japan, aveva già tentato con Titles (Virgin, 1982) di ritagliarsi un suo spazio fuori dalla musica rock.

Karn, conscio che il suo stile allo strumento, parente di quello di Tony Levin dei King Crimson e di quello di Percy Jones dei Brand-x, valeva più del synthpop esotico del gruppo, fece amicizia con il chitarrista jazz David Torn e, dopo la sciagurata parentesi dei Dali's Car (con Peter Murphy), incise Dreams Of Reason Produce Monsters (Virgin, 1987), altra raccolta di strumentali d'avanguardia.

Dovettero comunque passare diversi anni prima che venisse preso sul serio. La sua carriera di bassista rispettato ebbe inizio, sempre sotto la protezione di David Torn, con Bestial Cluster (CMP, 1993) e The Tooth Mother (CMP, 1995), due album che lo pongono fuori dalla musica rock.
Nelle sue nervose jam Karn ha modo di sfoggiare un virtuosismo che non è fine a se stesso.

Con i vecchi compagni Jansen e Barbieri ha registrato anche Beginning To Melt (Medium, 1994), che però assomiglia più alle opere tediose di quei due.
Con David Torn e Terry Bozzio ha dato vita al progetto Polytown.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Liquid Glass (Shadow, 2000) è una collaborazione con il musicista techno giapponese Yoshihiro Hanno (Multiphonic Ensemble).

Karn è morto per un tumore nel gennaio 2011, all'età di 52 anni.


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