- Dalla pagina sui Leftfield di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Andrea Marengo, modificato da Stefano Iardella)

La techno per non-ballerini venne inventata dai Leftfield, ovvero Neil Barnes e Paul Daley, su Leftism (Columbia, 1995), un'album che proponeva una versione più lenta, accessibile e meno aggressiva dell'elettronica frenetica del genere.
Persino le sole locomotive techno dell'album (Open Up e Space Shanty) presentavano abbastanza caratteristiche peculiari da renderle ascoltabili tanto in un salotto quanto in una discoteca. La hit Release The Pressure era la traccia meno originale dell'album: un'interpretazione libera degli Orchestral Manouvres In The Dark che amplifica un ritmo dub fino a somigliare a un carro armato che ruba idee da Safety Dance dei Men Without Hats e Macarena dei Los Del Rio. Il duo era però ancor più avventuroso quando incorporava influenze di world-music (il cantato mediorientale di Song Of Life e le percussioni tribali brasiliane di Black Flute).


(Tradotto da Stefano Iardella)

Rhythm And Stealth (Hard Hands, 1999) fu un'opera più eclettica che si allontanava ulteriormente dalla techno, incorporando elementi hip-hop (Dusted), soul (Swords), reggae (Chant Of A Poor Man) e industrial (Phat Planet e Dub Gussett) che davano una nuova vita alle tracce, mentre i brani più astratti (El Cid, Rino's Prayer) si avvicinano alla pura elettronica.
Rino's Prayer è lo splendido pezzo conclusivo dell'album, ispirato al genere ethnic-folk.
Qui un motivo arabo si muove in una processione simile a quella di una carovana contro i venti del deserto. Afrika Shox (il sesto brano) rappresenta il fulcro techno/melodico.

I Leftfield si sono sciolti nel 2002, con Barnes e Daley intenzionati a dedicarsi a progetti solisti.

Barnes ha resuscitato i Leftfield nel 2010 con Adam Wren e Sebastian Beresford, ma senza Daley.

Alternative Light Source (Infectious, 2015) è stato il loro primo album dopo Rhythm and Stealth, a distanza di oltre 15 anni.
Il brano di apertura Bad Radio annovera Tunde Adebimpe, il cantante dei TV on the Radio.


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