- Dalla pagina sui Morcheeba di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Morcheeba sono il gruppo di Skye Edwards (Londra, 1974), vero nome Shirley Klaris Yonavieve Edwards, chanteuse sensuale che canta ballate
atmosferiche accompagnata dai fratelli Paul Godfrey, alle percussioni, e Ross
Godfrey, alla chitarra e alle tastiere.
L'idea di
Who Can You Trust (China, 1996)
è sempre quella inventata dai Cowboy Junkies una generazione prima, poi riveduta
e corretta dai Portishead: un soffice trip-hop che mescola pop, dub e folk.
Le canzoni si assomigliano tutte, dall'iniziale Moog Island
all'hit Trigger Hippie,
dalla sonnolenta Never An Easy Way alla fatale Almost Done.
Le sfumature sono davvero sfumature:
un minimo più funky e sperimentale Tape Loop,
lievemente reggae e jazz Small Town,
classicheggiante Col (quartetto d'archi, tromba, corno),
sinistra e marziale Howling, quasi Kate Bush.
La lunga title-track (nove minuti) è un lento jamming di soft-jazz che batte
il tempo in stile dub mentre la cantante esercita il suo (patetito) scat.
Ci vuole soprattutto pazienza per ascoltare questo disco dall'inizio alla fine.
Big Calm (China, 1998) è un lavoro molto più personale. Riducendo le dosi di musica dance e migliorando l'atteggiamento psichedelico, i fratelli Godfrey trovano la loro vera vocalità e in qualche modo aiutano la cantante afro-britannica Skye Edwards a maturare a sua volta come soave cantante soul-jazz. Brilla nelle due ballate da camera: The Sea, il suo sussurro sognante fluttuante su uno shuffle ipnotico, circondato da archi maestosi e contrastato da una chitarra funky, e Fear And Love, un violoncello e una chitarra acustica che guidano il suo morbido falsetto nel pathos di un'orchestra d'archi e nel romantico lamento di una tromba. L parte orchestrale dei Morcheeba (il cui archetipo era Col) è un ambizioso progetto parallelo rispetto al loro trip-hopping, che spesso ruba la scena.
In linea generale, la musica di questo album è meno monotona. Friction con sfumature reggae, Let Me See con sfumature latine e Over & Over con sfumature country forniscono una tavolozza molto più ampia su cui lavorare. E un po' di vitalità.
D'altro canto, l'orgia graffiante di Trigger Hippie continua con Bullet Proof e Shoulder Holster: il primo è un workout strumentale rap-funk-jazz contrapposto a un ronzio e stravaganti suoni vocali, il secondo è un canto per bambini impostato su un raga indiano con percussioni martellanti. Lo scratch è brutto e violento, arriva a ondate, raddoppia l'intensità del ritmo, un ritmo che, in entrambe le tracce, è il più energico dell'album.
Solo le languide ballate sminuiscono il progetto. Dato che l'idea è quella di elaborare una melodia semplice e lenta accumulando stereotipi sonori dei generi dance moderni, il trio farebbe meglio a stare lontano dalle semplici ballate.
Senza ombra di dubbio Skye Edwards è una cantante fantastica e la band riesce ancora a inventare ritornelli contagiosi.
Tuttavia, in definitiva, ciò che fanno i Morcheeba su Fragments Of Freedom (Sire, 2000) è fondere hip hop e rhythm & blues in una versione moderna della tradizionale ballata soul-pop. Leggermente più tecnologico, ma più o meno lo stesso (noioso) kitsch che circolava nell'easy listening. Fragments Of Freedom, World Looking In e Let It Go suonano come cover di pezzi anni '70.
Charango (Reprise, 2002) è ancora più leggero e semplice, con un paio di brani radiofonici (Women Lose Weight, Slow Down) e molti riempitivi mediocri.
L'“acustico” The Antidote (Echo, 2005), con la nuova cantante Daisy Martey al posto di Skye Edwards, ripropone vecchi cliché, dimostrando raramente qualche ragione per cui dovrebbero essere rimaneggiati. Ten Men è il pezzo protagonista, l'eccezione alla regola, anche se un'eccezione notevole.
Dive Deep (2008) ha utilizzato un cast di cantanti e rapper e ha virato verso ballate per adulti.
La cantante originale Skye Edwards non è bastata per riscattare Blood Like Lemonade (2010) dalla sua uniforme mediocrità.
Head Up High (PIAS, 2013) è l'ultimo album dei Morcheeba prima che Paul Godfrey lasciasse il gruppo per divergenze musicali con il fratello Ross.
Skye Edwards e Ross Godfrey danno quindi vita al progetto Skye & Ross con il quale pubblicano l'album trip-hop da dieci tracce Skye & Ross (Cooking Vinyl, 2016).
Sei anni dopo Paul Godfrey pubblia Cool Your Soul (Sacrosync Productions, 2019) sotto il nome di Morcheeba Production, con Rachel Cuming alla voce.
I Morcheeba (senza Paul Godfrey) pubblicano successivamente Blaze Away (Fly Agaric, 2018) e Blackest Blue (Fly Agaric, 2021), registrato durante il confinamento obbligatorio dovuto alla pandemia da Covid-19.
In occasione dei 30 anni di attività i Morcheeba hanno pubblicato Call for Love (100% Records, 2025), il primo singolo in quattro anni.
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