- Dalla pagina su Martin Newell di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Martin Newell fu per anni uno dei musicisti piu` isolati del pop Britannico. Il suo kitsch d'autore anticipava il Brit-pop, ma si nascondeva dietro una personalita` da dandy eccentrico.

Negli anni '80 aveva pubblicato una decina di cassette e alcuni album a nome Cleaners From Venus con cui si era rivelato un bizzarro revisore della musica commerciale degli anni '60: Blow Away Your Troubles (1981), On Any Normal Monday (1982), Midnight Cleaners (1982), In The Golden Autumn (1983), Under Wartime Conditions (1984), Living With Victoria Grey (1986), Going To England (1987), Town & Country (1988), Number Thirteen (1990).

Under Wartime Conditions (Acid Tapes, 1984), Going To England (Ammunition, 1987) e Town And Country (RCA, 1988) sono le tre opere su vinile (tutte registrate anni prima la pubblicazione) con cui e` pervenuto al pop piu` raffinato della maturita`, che ne fa un degno proselite degli XTC. Golden Cleaners (Tangerine, 1993) contiene le loro canzoni migliori: Girl On A Swing, Living With Victoria Grey, Julie Profumo, Drowning Butterflies.

L'album dei Brotherhood Of Lizards, Lizardland (Deltic, 1989), e` in realta` soltanto l'edizione su vinile di un'altra cassetta dei Cleaners. Rimane comunque un esempio sopraffino di pop britannico un po' demode`, con canzoni come The Day After Yesterday, It Could Have Been Cheryl, The Happening Guy, a far invidia persino a Church e Robyn Hitchcock.

Uno dei suoi capolavori e` l'album pubblicato nel 1989 da Captain Sensible (l'ex Damned divenuto una star nei primi anni '80 con Wot e Happy Talk), Revolution Now (Deltic): la title-track, Missing The Boat, The Toys Take Over e Phone In sono fra le creazioni piu` perfette di Newell.

Dopo una pausa di qualche anno la sua carriera e` stata rilanciata nel 1993 da Greatest Living Englishman (Humbug).


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dopo una lunga pausa (durante la quale si concentrÃē sui suoi libri di poesia), la carriera di Newell ricominciÃē con Greatest Living Englishman (Humbug, 1993), una raccolta di canzoni pop per lo piÃđ gioiose ispirate agli XTC (Jangling Man).

Off White Album (Pink Lemon, 1996) ÃĻ forse il suo lavoro piÃđ elegante e poetico di sempre, particolarmente nostalgico (alla Kinks) in Arcadian Boys e che ricorda i lussureggianti arrangiamenti di Brian Wilson (Miss Van Houten's Coffee Shoppe). Sebbene non sia affatto rivoluzionario, questo album alla fine consolidÃē Newell tra i bardi del rock inglese.

La sua carriera ÃĻ riassunta al meglio dall'antologia The Wayward Genius Of Martin Newell (Cherry Red, 1999).

Dopo un'altra lunga pausa, Newell tornÃē con un album molto meno interessante, Spirit Cage (Cherry Red, 2000), il cui mood ÃĻ ancora piÃđ nostalgico (My Old School, My Funeral).


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