- Dalla pagina sugli Oval di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Gli Oval, il progetto del compositore berlinese Markus Popp, inizialmente coadiuvato da Frank Metzger e Sebastian Oschatz, ripartiva dagli esperimenti di Neu e Faust, in particolare dalle manipolazioni in studio di materiale acustico. Pope aveva dalla sua una tecnologia ben più avanzata e il revival della musica ambientale.
Dopo un primo album ancora farraginoso, Wohnton (Ata Tak, 1993), con molti brani cantati, Popp trovò la sua vera vocazione nella musica astratta di Systemisch (Mille Plateaux, 1994 - Thrill Jockey, 1996) un tentativo di applicare la "musique concrete" degli anni '50 alla musica ambientale degli anni '90. Il disco contiene infatti undici brani costruiti "suonando" i difetti di un compact disc. Lo "strumento" è comunque un puro pretesto: il cuore dell'operazione è costituito dal modo in cui Popp lascia fluire armoniosamente i suoi mostriciattoli sonori. Al di là di apprezzare le qualità timbriche di Textuelle e Tonregie, c'è ben poco da ascoltare.94 Diskont (Thrill Jockey, 1996) è un summa dei suoi peggiori (migliori?) eccessi. Il clou del disco è la lunga suite Do While (24 minuti), una serie di loop a ritmo febbrile che ripropongono lo stesso sordo rombo metallico in vesti leggermente diverse. Gli altri brani sono accozzaglie di rumori simpatici (Cross Selling) o residui del pop decostruito degli esordi.Popp è rimase senza i compagni per Dok (Thrill Jockey, 1997), ma è aiutato da Christopher Charles che gli fornisce la materia prima su cui giocare. La principale differenza rispetto al disco precedente è che Popp ha abbandonato la ripetizione e pertanto gli studi sul ritmo. Questi nove acquerelli futuristi tornano pertanto alla musique concrete di Systemisch. La musica di Lens-Flared Capital e degli altri otto brani è sempre statica e dimessa, ma fluttua liberamente invece che essere intrappolata in strutture geometriche. Il primo disco era costruito con i suoni provocati da compact disc difettosi, il secondo disco è costruito con suoni di campane e di folle. Questi sono dischi di una banalità allucinante.
Popp è anche coautore con Jan Werner (Mouse On Mars) del progetto Microstoria, con i quali si cimenta in una versione più propriamente ambientale del glitch degli Oval. Init Ding (Thrill Jockey, 1995) contiene dieci brevi pezzi elettronici: vignette surreali (16:9), studi tonali (Fund), musique concrete (Communerism). Eventi sonici sono schiacciati contro una fluida cacofonia (Slap Top) oppure organizzati in trame geometriche (File Care) o diluiti in riverberi amebici (Pokus). Quest'album puntava ad essere per l'elettronica moderna ciò che Before And After Science di Brian Eno fu per l'elettronica del passato. Nonostante il fallimento, ha alzato la posta per la manipolazione dei suoni.
snd (Mille Plateaux, 1996) concede anche qualcosa alla melodia (Endless Summer). Il metodo di composizione è oscuro, ma Sleepy People risulta una bolla di rumore processato che si muove lenta, Per Formal sembra obbedire a una formula matematica per loop in sequenza, Feld 1 sembra essere un coacervo caotico a bassissimo volume di suoni trovati. Bpi si collega all'avanguardia classica degli anni '60; infatti, se le suoni a velocità doppia, queste tracce non sono diverse dalle prime improvvisazioni elettroniche di Morton Subotnick, in particolare le dissonanti Teil Zeit i Quit Not Save.
Reprovisers (Mille Plateaux, 1997) è un album di remix.
Gli EP Aero Deko e Szenario (Thrill Jockey, 1999) degli Oval rimuovono qualsiasi emozione ancora presente negli album precedenti per regredire verso la forma musicale più minimale.
Improvisers (Sonig, 2000) dei Microstoria è una raccolta di quattro tracce dal vivo (di cui due inedite).
Model 3 Step 2 (Thrill Jockey, 2000) dei Microstoria è un esercizio meno scorrevole sullo stesso tipo di libera improvvisazione, che ricorda parecchio il free jazz (e qualche volta anche Jimi Hendrix) tranne che vengono usati strumenti digitali (Me-Too-Modula). La maggior parte della musica è subliminale e caotica (Glocky Bit, Soso Sound), e raramente tenta di sviluppare una narrazione, anche se talvolta estreme dissonanze producono estrema tensione (Kontra). I pastiche avanguardisti dei Microstoria richiedono all'ascoltatore un grande sforzo, ma a volte lo premiano con alcune delle sequenze di suoni più intriganti a memoria d'uomo.
Ovalprocess (Thrill Jockey, 2000) degli Oval ha meno successo: sfrutta un'idea originale di Nick Didkovsky dei Dr Nerve: procurare a chiunque i mezzi per comporre la musica degli Oval. L'album non contiene il processo per farlo, ma solo i campioni di quel che si può fare. Markus Popp sta ancora cercando una ragione per continuare a fare musica, dopo aver esaurito le possibilità del suo discreto stile di campionamento. Quest'album è leggermente più musicale del precedente. Se non altro, i suoni sono più colorati e meno aspri. Ma Popp non ha ancora trovato un modo per trasformare i suoi dipinti astratti in teatro, storie, emozioni.
Nel frattempo, Popp fa un tour nei musei in U.S.A. con un'installazione sonora chiamata “Skotodesk”.
Aumentando il livello di caos e acuendo i toni dei "glitches", con Commers (Form & Function, 2001) gli Oval reinventano il proprio stile, avvicinandolo al rumore di Merzbow. I rumori elettronici non si limitano a "galleggiare" sui suoni ambient estratti da tastiere e chitarre: perforano quella superficie, quelle onde oceaniche, quei sudari infiniti. L'effetto è simile a quello dei mantra mormorati nel profondo dell'inferno. Nel contempo, succede troppo poco in questi album perché sia giustificata la loro esistenza.
Invisible Architecture #1 (Audiosphere, 2003) è l'album meno stimolante dei Microstoria, un semplice collage di vecchie idee.
Il side-project di Markus Popp So (Thrill Jockey, 2003) reinventa la glitch giustapponendo rumorosi paesaggi sonori minimali alla cantante Eriko Toyada, eterea e ansimante. Non proprio un ritorno al formato canzone, ma un chiaro segno che Popp si sta interessando più alla struttura che alla trama.
L'EP Oh (Thrill Jockey, 2010), la prima uscita di Markus Popp in dieci anni, è il preludio al doppio CD O (Thrill Jockey, 2010), una raccolta di sofisticate vignette chitarristiche post-ambient.
Popp ha continuato a pubblicare album come Oval: OvalDNA (Shitkatapult, 2011), Calidostopia! (Goethe Inst., 2013), Voa (2013), September (2014), Popp (2016), Scis (2020), Ovidono (2021), Romantiq (2023).
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