- Dalla pagina sui Ride di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
I Ride di Andy Bell e Mark Gardener ridefinirono il cliché della musica shoegaze all'era dei rave con l'album Nowhere (1990).
Bio:
I Ride si formarono a Oxford nel 1988, in pieno boom di dream-pop, shoegazing e "Mad-chester".
Appena ventenni, Mark Gardener (canto) e Andy Bell (chitarra)
iniziarono la saga che li avrebbe portati al successo con una serie di
canzoni caratterizzate da distorsioni chitarristiche, ritornelli elementari
e battiti da ballo, man mano abbellendo le armonie vocali e indurendo il sound:
Chelsea Girl e Close My Eyes (sull'EP d'esordio del gennaio
1990 per la Creation), Like A Daydream (sull'EP Play dell'aprile 1990).
La ricerca timbrica e atmosferica dei Ride approda cosi` al sound levigato di Nowhere (Creation, 1990). Quello di Polar Bear, la più psichedelica del lotto, Nowhere, l'unica palesemente dissonante, e soprattutto Paralysed, quasi classicheggiante nella sua perfezione formale, è un genere raffinato fino a non essere più un tipo di musica ma soltanto la definizione astratta di quel tipo di musica. La materia grezza proviene dall'acidrock (Seagull fa persino pensare alle epopee hippie degli It's A Beautiful Day, e Decay è un'esagerazione degli effetti sonori impiegati dal folkrock psichedelico), ma rielaborata fino a disinnescarne del tutto la componente emotiva. Manca cosi` una melodia che valga la pena di essere ascoltata, ma forse lo scopo non era di fare canzonette ma di comporre canzoni per effetti di studio. Soltanto Vapour Trail indovina un ritornello decoroso e Taste si lancia in una cadenza un minimo trascinante (alla Stone Roses).
Unfamiliar (sull'EP Today Forever) e la lunga Leave Them All Behind precedono il secondo album, Going Blank Again (Sire, 1992), sul quale svettano soprattutto gli episodi pop, Twisterella e Making Judy Smile, a conferma che, sfoltita degli effetti sonori, si tratta sempre della solita musica leggera britannica. Time Of Her Time e Cool Your Boots sono se non altro canzoni mature e professionali. Ma sempre di canzoni si tratta, nonostante le promesse del primo album.
Abbandonato il sottofondo di droni chitarristici, vengono a galla infatti stereotipi abusati fino alla nausea sul terzo album, Carnival Of Light (Creation, 1994). La conversione al pop commerciale frutta ben poco (Birdman). Composizioni più complesse, come lo strumentale Rolling Thunder e la lunga Moonlight Medicine, conservano ben poco del caos creativo del primo album.
I ragazzi stavano invecchiando ed erano alla disperata ricerca di una personalità propria.
Tarantula (1996) rende omaggio alle radici americane, sia
nelle scosse da boogie sudista di Black Nite Crash sia nell'epos composto
alla Blonde On Blonde di Sunshine, sia nello spaziale deliquio
alla Byrds di Walk On Water, sia nel blues-rock di
The Dawn Patrol, sia nel soul-rock organistico di
Deep Inside My Pocket, sia nella delicata ballad acustica di Castle On The Hill, sia
nell'atmosferico "country & swing" di Ride The Wind.
psichedelici (Dead Man)
I Ride non ebbero idee particolarmente originali, ma fusero tutto ciò che era di moda il giorno in cui si formarono. In tal modo, comunque, i Ride riuscirono a inventare un genere che è immune non al dolore, ma al piacere. In tal senso con loro culminò (o toccò il fondo, a seconda dei gusti) la parabola della retro-psichedelia britannica.
Il chitarrista Andy Bell ha poi formato gli Hurricane #1 (Sire, 1997) con il cantante Alex Lowe e il bassista Will Pepper dei Thee Hypnotics. Canzoni come Lucky Man, Step Into My World e Chain Reaction fanno pensare a timidi epigoni degli Oasis, mentre Just Another Illusion sembra uscita da un disco degli Stone Roses e Monday Afternoon, Stand in Line e Faces in a Dream sono ispirate dai La's.
Only the Strongest Will Surive (Sire, 1999) è più o meno la stessa cosa dei lavori precedenti (Only the Stongest Will Surive, Rising Sign, The Greatest High, Remote Control), soltanto un po' più semplice. Non è un caso che Bell si unisca agli Oasis come bassista.
Mark Gardener formò gli Animalhouse con il cantante Sam Williams. Si sciolsero dopo l'EP Small (2000).
These Beautiful Ghosts (2005) fu il primo album solista di Gardener.
Dopo una pausa di quasi vent'anni, Andy Bell ha riformato i Ride nel 2014 e tre anni dopo hanno pubblicato Weather Diaries (Wichita, 2017), a cui ha fatto seguito This Is Not a Safe Place (Wichita, 2019).
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