- Dalla pagina sulle Shonen Knife di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Le Shonen Knife sono un trio formato nel 1981 a Osaka (Giappone) che esegue un punk-rock melodico e spiritoso nel segno dei Ramones.
Burning Farm (Zero, 1983 - K, 1985 - Oglio, 2005) deliziÃē piÃđ di un punk ubriaco con i ritornelli parodistici di Tortoise Theme, Twist Barbie, A Day At The Factory.
Yama No Attchan (Zero, 1984 - Oglio, 2005) aumentÃē la dose di follia adolescenziale con Flying Jelly Attack, Insect Collector, Elmer Elevator, e Cycling Is Fun. L'inettitudine tecnica ai rispettivi strumenti fa si` che tutte le canzoni sembrino variazioni sulla stessa melodia e sullo stesso riff, ma nell'insieme i loro dischi costituiscono comunque una spassosa parodia della sottocultura rock della loro generazione.
I due album vennero poi riuniti su Shonen Knife (Gasatanka, 1990) con Watchin' Girl.
Pretty Little Baka Guy (Zero, 1986 - Gasatanka, 1990 - Oglio, 2005) compÃŽ un sensazionale balzo in avanti grazie a una sequenza mozzafiato di canzoncine orecchiabili, cadenzate e briose. I Wanna Eat Choco Bars, Public Bath Ice Cream City, Burning Farm, Bear Up Bison, Riding On The Rocket sono tutti classici delle loro esibizioni dal vivo.
La riscoperta da parte del pubblico occidentale ebbe inizio con 712 (Rockville, 1991 - Oglio, 2005), una raccolta di canzoni piÃđ calme e mature che riecheggiano infinite hit degli anni '60. Il rap semi-trionfale di Shonen Knife (che cita Runaways e Monkees) ÃĻ soltanto l'inizio di una serie di tributi pubblici ai loro amici e idoli (comico quello per i Blue Oyster Cult a passo caraibico, epico quello per i Redd Kross a mÃē di Go-Go's). Lazybone e Expo '90 sono le due "tirate" di rock and roll demenziale alla Ramones che si riallacciano alle loro origini, ma il resto ÃĻ una parata di travestimenti, dalla stralunata ballata esotica in stile Kevin Ayers di Fruit Loop Dreams al girotondo in stile David Peel di My Favorite Town Osaka, passando per una Superstar che resuscita le ragazzine ye-ye inglesi come Dusty Springfield e Petula Clark (e con il riff di La Bamba) e per una The Moon World che rievoca le ragazzine ye-ye francesi tipo Francoise Hardy e Sylvie Vartan.
Con la fama arriva anche il momento di vendere commercialmente il frutto di tanto sudore, e Let's Knife (Virgin, 1993) non fa che ripresentare vecchi brani del loro repertorio suonati in maniera piÃđ moderna.
Le perle di Rock Animals (Creation, 1993) (Virgin, 1994), come Quavers, Butterfly Boy, Brown Mushrooms e Another Day, sembrano puntare in direzione di un hardrock meno gioviale e spontaneo.
Dopo l'EP Brown Mushrooms and Other Delights e l'antologia The Birds & The B-Sides, esce il nuovo album, Brand New Knife (Big Deal, 1997), di gran lunga il meglio prodotto della loro carriera, anche se le molteplici gag del disco (Explosion, Fruits And Vegetables, Frogphobia, Wind Your Spring) non sono divertenti come in passato.
Happy Hour (Big Deal, 1998) ÃĻ un'altra colossale fiera per
bambini dove vale praticamente di tutto:
filastrocche surreali come Shonen Knife Planet,
garage-rock supersonici come Konnichiwa e Banana Chips,
novelty ska degne dei Dance Hall Crashers
come Cookie Day (uno dei loro vertici),
ritornelli da ragazzine ye-ye come Hot Chocolate e Sushi Bar,
persino danze funky (Jackalope) e boogie alla
Velvet Underground (Gyoza).
La chitarrista Naoko Yamano firma la maggioranza di queste gemme melodiche.
Happy Hour potrebbe essere l'album da party definitivo: superbamente
inutile, ma irresistibile.
Naoko Yamano ha continuato a ripetere la stessa insensata formula su Strawberry Sound (Universal Victor, 2000), Genki Shock! (2005), Super Group (2009) e Free Time (2010) e Free Time, mentre Osaka Ramones (2011) era semplicemente una raccolta di cover dei Ramones.
La batterista Atsuko ha lasciato la band nel 2004 per trasferirsi a Los Angeles (in seguito al matrimonio).
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