- Dalla pagina su Joe Strummer di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Tommaso Benzi, modificato da Stefano Iardella)

Dopo lo scioglimento dei Clash, il cantante Joe Strummer (Ankara, 1952) proseguì sul filone funky-soul-reggae dei loro ultimi album con Earthquake Weather (Epic, 1989), che contiene Gangsterville. Per svariati anni Strummer smise di registrare musica, per dedicarsi alla produzione e alla recitazione.
Dopo una pausa durata dieci anni, Strummer ha ripreso in mano il microfono mettendosi alla testa dei Mescaleros, un gruppo formato con Anthony Genn, ex Pulp ed Elastica, il polistrumentista Martin Slattery e il percussionista Pablo Cook.

Rock Art And The X-Ray Style (Hellcat, 1999) è una raccolta di brani rock ispirati alla musica caraibica e brasiliana, come lo ska pensieroso di Tony Adams e, soprattutto, l'orecchiabile samba-techno di Sandpaper Blues.
L'anthem The Road To Rock And Roll (un ritornello che richiama American Pie), il pop-metal austero di Techno D-Day e la toccante commemorazione del massacro di Piazza Tienanmen Forbidden City, mostrano l'abilità di Strummer nell'unire critica sociale e melodie accattivanti. Sebbene la mescolanza di stili possa a volte disorientare, la band ottiene i risultati migliori quando accompagna con accordi festosi il pulsare frenetico dei bonghi, mentre è assai meno irresistibile quando Strummer tira fuori la sua vena da santone o da commentatore politico.

Il secondo album dei Mescaleros, Global A Go Go (Hellcat, 2001), è un'altra eclettica escursione attraverso la cultura pop moderna nel mondo (Global A Go Go, Cool N Out).

Il terzo e ultimo album di Strummer, Streetcore (Hellcat, 2003), completato e pubblicato postumo, segna il ritorno al quel rauco rock'n'roll e reggae tipico del periodo d'oro dei Clash, con canzoni quali Coma Girl, Arms Aloft e Burnin' Streets.
In linea con i precedenti album solisti (contaminati da un ibrido world-funk), Get Down Moses e All in a Day offrono musica ballabile per ex punk, e benchè alcune cover smorzino l'impatto rock, si tratta probabilmente del suo miglior lavoro del periodo post-Clash.

Joe Strummer è morto per un attacco cardiaco nel dicembre del 2002, all'età di 50 anni.

“Joe Strummer: The Future Is Unwritten” (2007) è un film documentario sulla vita di Joe Strummer, diretto da Julien Temple e presentato in anteprima al Sundance Film Festival.


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