- Dalla pagina sui Travis di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Travis sono un quartetto scozzese formatosi a Glasgow nel 1995 (Fran Healy voce, Andy Dunlop alla chitarra) che suona musica pop. I loro singoli del 1996, tra i quali All I Want To Do Is Rock, U16 Girls e Tied To The 90's, sono orecchiabili, sentimentali e raffinati; e richiamano vagamente i Radiohead. Le loro sonorità si rifanno soprattutto alla tradizione melodica inglese.
Lâalbum Good Feeling (Independiente, 1997) è una raccolta dei loro primi brani, completata da riempitivi che spaziano dal pop usa e getta degli Oasis (The Line Is Fine) a inni per teen-ager con sfumature dei Replacements (Midsummer Nights Dreamin').
The Man Who (Independiente, 1999), uno degli album più venduti nel Regno Unito, è un piccolo encomio a loro stessi. Le sonorità sono copiate dagli ultimi Pink Floyd e dai Radiohead. L'accattivante canzone Why Does It Always Rain On Me è creativa come qualunque cosa fatta dalla loro amica Britney Spears. Il resto è diviso tra banali ritornelli e ballate sonnolente (Luv).
The Invisible Band (Independiente, 2001) è un altro lungo sbadiglio. Le potenziali hits sono tutte impaccate allâinizio (Sing, Dear Diary, Side) e non sono propriamente la Nona Sinfonia di Beethoven. Tutto il resto è ÃĻ ancora piÃđ senza mordente.
12 Memories (Epic, 2003) ha ancora meno potenziali hits (Re-Offender, la toccante Something Else) ma, in una rara impresa di mancanza di immaginazione, riesce a scimmiottare i Beatles al massimo della loro tristezza (Peace the Fuck Out, Walking Down the Hill, Quicksand) oltre che le noiose prediche politiche degli U2 (Peace The Fuck Out, The Beautiful Occupation).
The Boy With No Name (2007) offre Selfish Jean e poco altro.
Ode To J Smith (2008), anticipato dai singoli Something Anything e Song to Self, confermava la scarsità di nuove idee.
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