- Dalla pagina sui Vibracathedral Orchestra di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Marco Spagnuolo, modificato da Stefano Iardella)

Oltre allo shoegazing e al drone-rock, vi sono i Vibracathedral Orchestra di Neil Campbell, che prese l'ispirazione dai compositori d'avanguardia degli anni '60 e 70', come LaMonte Young e Pauline Oliveros. Campbell si formò musicalmente in un progetto chiamato A-Band, esperienza che condivise con il futuro guru del genere Richard Youngs e i cui lavori sono stati raccolti sull'album Artex (Siltbreeze).
L'Orchestra può essere definita come il jamming tra gli amici e collaboratori a lungo termine Bridget Hayden, Adam Davenport, Julian Bradley e Michael Flower (di cui si hanno cassette e singoli come Falling Free You and Me/ Filling Sacks With Coloured Scraps, i quali documentano gli inizi della band quando erano solo un trio).
Lavorando con una varietà di strumenti acustici (violini, liuti, corni, cetre tirolesi, campane, chitarre, percussioni) ed elettronici, pubblicarono i loro primi album, Lino Hi (Giardia, 2000), Versatile Arab Chord Chart (VHF, 2000), My Gate's Open (Roaratorio, 2001 - Lexicon Devil, 2004), il loro primo vinile, MMICD (Ikea Packaging), una raccolta delle registrazioni del 2001, Long Live The Weeds, performance live dal 1999 al 2000, Hollin, sostanzialmente gli avanzi di Lino Hi, Hot Booty, una performance live del 1999, Music For Red Breath, colonna sonora per il cinema, The Vibracathedral String Quartet, un concerto per due violoncelli, chitarra acustica e mandolino, e alcune cassette auto-prodotte come Mothing (1998), Copse (1998) e Their Spines Crumble For A Hug (2000), che mostrano il loro lato più mistico.

La traccia migliore del primo, Can I Put My Thumb In Your Pudding Please, si distingue dai lavori del passato mostrando la natura naive e dadaistica del gruppo.
Anche se un po’ ridondanti, sono tentativi efficaci di ridefinire il rumore sognante e cosmico free-form per la generazione post-shoegaze.

How The Garden Is (Harpendedn, 2001) è stata una collaborazione tra Neil Campbell e Richard Youngs.

Dabbling With Gravity (VHF, 2002) cerca di riscoprire la scrittura nelle loro pagine vuote. Le strutture risultanti ammiccano all'Indian ragas (The Body Is the Arrow), come per esempio i Third Ear Band accompagnati da John Fahey e remixati da Brian Eno, ma in definitiva rimangono caotici, bestialità soniche colossali che immolano la logica alla religione dell'immaginazione.
Tracce: Hypnotism in your Hips (4.00), Let Steam Rule & Luck Lose (8.01), He Play all day Long (5.47), Bombay Stores Disco (3.17), Fingernail R'n'B (2.54), The Body is the Arrow, the Arms form the Bow (14.08), "Mutual Amnesia Sugar" (5.52), Hall 7 Broke My Heart: True as God (2.26), This is Where No-one Worked Out (4.07), Mystical Coughing (7.25), Going Out Intending to Dig (3.40).

Tour (VHF, 2003) documenta le performances live con i Sunroof.

The Queen of Guess (VHF, 2003) è principalmente diviso tra due lunghe tracce. Ramshackle Sunrise è un'altra fusion fuori dal mondo tra free-jazz, raga e minimalismo. Goodnight Stars Goodnight Air è qualcosa di più dell'opposto, uno statico, contemplativo affresco ambientale.

Neil Campbell ha anche pubblicato Sol Powr (Lal Lal Lal, 2002 - Music Mundane, 2007) e il drone della durata di un'ora di Foment - Maximum Version For Astral Flora (2004).

Pontiac Lady (VHF, 2004) è un album live su 3 CD.


(Tradotto da Andrea Marengo, modificato da Stefano Iardella)

I Vibracathedral Orchestra adottarono finalmente sonorità più professionali su Tuning To The Rooster (Important, 2005), registrato in uno studio autentico con un autentico produttore. Tutte le tracce erano già state pubblicate in precedenza, ma presentarono in questo album la loro forma definitiva. La vetta dell'album sono i diciassette minuti di Clothes Of Ashesh.

Dopo Ragged & Right (Hot Boots, 2006), pubblicato in edizione limitata, e l'LP The Sun Balance/The Open Knot (Qbico, 2006), i Vibracathedral Orchestra riscoprirono il loro caos free-form su Wisdom Thunderbolt (VHF, 2007), che aggiungeva il batterista Chris Corsano, Matthew Bower di Skullflower e Sunroof, Pete Nolan dei Magik Markers e John Godbert degli Skullflower al nucleo del gruppo di Neil Campbell, Mick Flower, Bridgen Hayden e Adam Davenport, migliorando così l'abilità del gruppo nell'unire i sintetizzatori ai corni (i dodici minuti cosmici di Rainbow Whirlwind).

Michael Flower debuttò come solista su Returning To Knowing Nothnig (Qbico, 2007), che rievocava il minimalismo droning di LaMonte Young.

Astral Social Club è il progetto disco di Neil Campbell, che pubblicava motivetti dance come quelli contenuti su Monster Mittens (Dirty Knobby, 2008). Le prime produzioni complete vennero pubblicate in una serie di sedici album, più tardi raccolti in due soli volumi: #1-7 e #8-16 (2008).
La musica spazia da una forma freak di drone-folk al rumore free-form. #18 (2009) e #19 (2009) raccolgono esibizioni dal vivo.

Neon Pibroch (Important, 2007) e Super Grease (Important, 2007) ritornavano ai raga diradati dei Vibracathedral Orchestra.

Octuplex (VHF, 2009), degli Astral Social Club, segnò un più serio mutamento stilistico del progetto. Questo tour de force completamente elettronico è un selvaggio repertorio di techno psichedelica (Caustic Roe) e musica concreta cibernautica (gli otto minuti di Pilgrim Sunbrst Muscle Adductor, Hot Toxer). Tra le tracce giace un'enorme distesa di generi inesplorati: il magma ciclico e distorto di Mugik Churn, la grottesca pantomima industriale di Aggro Vault, il paesaggio sonoro droning fibrillante e sfaccettato di Sweet Spraint e l'addensamento caotico di eventi aurali di Radial Hermaphrodite.

Confondendo ulteriormente il programma degli ASC, Plug Music Ramoon (Dancing Wayang, 2009) e Psychic Smog 1-7 (Qbico, 2009) esploravano piuttosto le sonorità vecchia maniera di Neil Campbell, che collaborò anche con il musicista francese High Wolf, con il nome d'arte Iibiis Rouge su Iibiis Rouge (Dekorder, 2011) ed Hespherides (Weird Forest, 2012).

The Radiant Mirror (2007), The Four Aims (Vhf, 2009), The Chocolate Cities (2009) e You'll Never Work In This Town Again (2010) erano collaborazioni viscerali tra Michael FLower e il batterista Chris Corsano.

Mick FLower e Adam Davenport arruolarono John Moloney dei Sunburned Hand Of The Man e John Godbert dei Total per realizzare una nuova trilogia, della quale ciascuna parte viene messa in risalto da una lunga traccia: Joka Baya (Black) (VHF, 2010), con il raga psichedelico di Rap Alan IV, The Secret Base (VHF, 2010), con la nenia folk sciamanica di Eyes of Wood e Smoke Gong (VHF, 2010), con la propulsiva jam space-rock di Get It Got It Good.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Trojandropper (Zum, 2012) è stata una collaborazione tra Neil Campbell e Robert Horton, che includeva alcuni brani dance elettronici.


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