- Dalla pagina sugli Antipop Consortium di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Dopo The Isolationist(1999) insieme a DJ Vadim, gli Antipop Consortium ringiovanirono l'hip-hop con l'album di debutto Tragic Epilogue (2000), che si ricollega alla nuova estetica del glitch (come per gli Autechre).
Gli arrangiamenti sfasati del producer Earl Blaize (che ricordano le prime produzioni electro) infiammano il trio di vocalist (il poeta “Beans” e i già filmakers “High Priest” e “M Sayyd”) tra le vette quasi psichedeliche di What Am I, passando per l'onirica Your World Is Flat, la futuristica Lift, la decadente 9.99, il collage in forma libera di Eyewall, e soprattutto l'atmosferica Monster Sex, avvolta in un rumore statico e glitch. L'elemento più debole è il rap stesso. Né la voce né i testi sono particolarmente allettanti. Le narrazioni monotone di Laundry, Sllab, Heatrays, ecc. sono il problema, non la soluzione. Gli arrangiamenti riscattano solo parzialmente le parole. Anche quando sono creativi, sembrano timidi e scarni.
Il loro "hip-hop digitale" divenne più ambizioso in Shopping Carts Crashing (2001), anche se i pezzi meno riusciti (con la notevole eccezione di M) e quelli più validi sono da ricercarsi tra i brevi intermezzi strumentali e in un paio di brani futuristi (Excerpt From The Forthcoming Epic, Systaltic Quiescence).
Il successivo Arrhythmia (2002) è stato più accessibile, convenzionale e quasi pop, nonostante il nome del consorzio (Human Shield). Bubblz flirta con il synthpop, la linea synth di Ping Pong suona come una filastrocca e Human Shield è propulsiva come un boogie. Il resto è un confuso miscuglio di mosse eccentriche: il paesaggio sonoro elettronico creativo di Earl Blaize in Dead in Motion, il sottile ritmo legnoso di We Kill Soap Scum, la giostra elettronica di Conspiracy Of Myth e l'ipercinetico Ghostlawns.
Il debutto da solista di Beans, Tomorrow Right Now (2003), che contiene il singolo Phreek the Beat, adottò un approccio più intellettuale, astraendo ulteriormente lo stile spoken-word e appuntandolo contro l'hip-hop strumentale.
Shock City Maverick (2004), è maggiormente orientato verso la dance music (You're Dead Let's Disco, Papercut, Shock City Maverick, A Force of Edge, Death By Sophistication).
Beans ha collaborato con i giganti del jazz William Parker e Hamid Drake per Only (Thirsty Ear, 2006).
Thorns (Adored and Exploited, 2008) di Beans è più organico del suo predecessore ma anche meno vitale, mentre End It All (2011) sembrava un po' obsoleto nel 2011.
Beans, High Priest e M. Sayyid riformarono l'Anti-Pop Consortium per Fluorescent Black (Big Dada, 2009), il loro primo album assieme da sei anni a quella parte, con la partecipazione del produttore Earl Blaize. Il percorso generale è lo stesso inaugurato nel 2002 con Arrhythmia, un percorso "poppy" (generalnente parlando).
Da qui le emozionanti Born Electric e Volcano. Ci sono ancora esperimenti stridenti con ritmi e arrangiamenti, in particolare New Jack Exterminator, Capricorn One e Lay Me Down, ma non sembra più essere questo il punto.
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