- Dalla pagina sugli Arlo di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Luca Battistini)

Gli Arlo sono un quartetto power-pop lo-fi proveniente da Los Angeles, capitanato dai cantanti/chitarristi Nate Greely e Sean Spillane.
Il loro album d'esordio, Up High In The Night (Subpop, 2001), manifesta gratitudine per il lascito dei Pixies e dei Guided By Voices.
La gemma pop è Shutterbug, mentre le altre canzoni tentano parecchie variazioni sul suo modello: più heavy (Sittin' On The Aces), più dolci (Forgotten), garage-y (Nerf Bear Bonanza).
Ma in definitiva il gruppo propone una generica imitazione di Kinks, Who e del Brit-pop moderno.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Stab The Unstoppable Hero (Subpop, 2002) offre un'altra serie di melodie pop sdolcinate. La carica forte e inarrestabile è aperta da Little American, seguita da una cornucopia di ritornelli melodici (la lenta e groovy Working Title, la vivace esplosione di Runaround, la maestosa ode di Stab the Unstoppable Hero, la country Bus Stop), raggiungendo forse l'apice con quella riproduzione dei momenti più solari degli Hollies che è Too Sick To Tango.
Gli Arlo possono essere non solo orecchiabili, ma persino fastidiosamente orecchiabili (Stoned e Linger On).


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