- Dalla pagina sugli Austerity Program di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Black Madonna (Hydra Head, 2007) del duo newyorkese Austerity Program (Thad Calabrese al basso e Justin Foley a voce e chitarra) offre una delle migliori imitazioni del suono viscerale e frastagliato dei Big Black di Steve Albini, alimentato da una drum machine sismica. La strumentale Song 19 è il picco creativo e ritmico dell'album, e Song 17B è il loro tentativo di affogare il formato canzone in un'atmosfera ostile.
Avevano debuttato con l'EP Terra Nova (Hydrahead, 2003) e dopo Black Madonna avevano pubblicato un altro EP di quattro brani, Backsliders and Apostates Will Burn (2010), contenente Song 25, Song 26, Song 27 e Song 29.
Dopo un'altra lunga pausa, pubblicarono Beyond Calculation (2014), bloccati nello stesso salto temporale sonoro. Song 30 è un esempio tipico di come riescano a cavalcare il confine tra uno stoner-rock enfatico e un post-rock intellettuale, come un matrimonio tra Kyuss e Slint. Song 32 è un metal tonante, ma indebolito da un potente effetto sonoro dopo un minuto, per poi vantare voci urlate nello stile dei classici cantanti soul-rock. Song 33 è psichedelicamente letargica, mentre Song 39 è viscerale e aggressiva, frenetica e urlata come il punk-rock.
L'EP Bible Songs 1 (2019) contiene sei canzoni dedicate a sei passaggi della Bibbia.
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