- Dalla pagina su Keith Berry di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Ispirandosi alla filosofia Zen e Sufi, lo scultore sonoro britannico Keith Berry (1971), di Londra, ha plasmato registrazioni sul campo e strumenti nella tenue trama di The Golden Boat (Trente Oiseaux, 2003).

L'estetica del silenzio abbracciata da artisti del calibro di Bernhard Gunter e Steve Roden ha ispirato The Ear That Was Sold To A Fish (Crouton, 2005 - Infraction, 2011), forse il suo apice artistico, e il doppio disco A Strange Feather (Twenty Hertz, 2007).
La sua musica elegante e sommessa aveva una qualità metafisica ed era orientata alla meditazione.
Berry era più interessato all'immobilità che al movimento.

The Cartesian Plane (Elevator Bath, 2010) conteneva altre cinque meditazioni più estese.


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